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Monica Neri, fondatrice di Mame Ostrichina ai Quartieri Spagnoli, trasforma il suo metodo sui Tarocchi di Marsiglia in una scuola online, uno strumento di lettura con intelligenza artificiale e un’esperienza dal vivo tra letture e cocktail astrologici

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C’è chi al bar legge il giornale e chi, da qualche giorno, può leggere le carte. Dal 26 settembre è online Tarot Bar, il progetto ideato da Monica Neri, imprenditrice ed esoterista napoletana, fondatrice di Mame Ostrichina nei Quartieri Spagnoli. Il suo metodo di lettura dei Tarocchi di Marsiglia, frutto di anni di studio, prende forma in tre dimensioni: una scuola online, uno strumento di lettura supportato dall’intelligenza artificiale e un’esperienza dal vivo, con Mame Ostrichina come primo spazio ospitante. L’idea è avvicinare anche chi parte da zero a un linguaggio fatto di immagini e simboli, unendo ricerca, gioco e convivialità.

Una scuola che funziona come un gioco

Per Neri i tarocchi sono un codice iconografico da osservare e mettere in relazione. La ricerca attinge anche a Ermetismo, Kabala e Astrologia, ma il percorso non richiede conoscenze pregresse. Anziché memorizzare significati già pronti, gli studenti avanzano con esercizi interattivi: se una prova non viene completata secondo i criteri previsti, il programma invita a ripeterla prima di procedere. Dietro c’è un algoritmo proprietario di esercitazione, costruito sulle regole di lettura definite da Neri e tradotto in software con un programmatore. Intorno alla piattaforma, laboratori dal vivo e occasioni di confronto danno vita a una community.

L’intelligenza artificiale senza sfere di cristallo

Accanto alla scuola c’è uno strumento di lettura basato sull’AI, sviluppato secondo lo stesso metodo: accompagna l’utente nell’esplorazione delle carte senza proporsi come una macchina per predire il futuro. Può essere usato a Mame Ostrichina, ma anche in altri locali, durante eventi o a casa. Tarot Bar, dunque, non coincide con un solo indirizzo: è un format replicabile. A Napoli letture e consulti si accompagnano ai cocktail astrologici e al piacere di fermarsi a conversare. Neri lo ha definito un terzo luogo contemporaneo, uno spazio intermedio tra casa e lavoro in cui tecnologia e tarocchi diventano catalizzatori di presenza e non strumenti di isolamento.

Vent’anni di ristorazione alle spalle

Laureata in Lingue e Civiltà Orientali all’Orientale, tre anni a Tokyo e un titolo in Business Administration a Parigi, Neri ha guidato dal 2003 al 2017 Kukai, pioniere della cucina giapponese a Napoli, prima di approdare a Mame Ostrichina. Con Tarot Bar apre una nuova fase: la convivialità resta, ma si intreccia con la formazione e con la ricerca sui simboli. Un format, ha spiegato, che nasce a Napoli ma può essere portato altrove mantenendo riconoscibili metodo e identità.

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