Trentanove ettari, cinquemila ospiti di capacità massima e un iter durato quasi dodici anni: la struttura open-air voluta da Ted Tomasi aprirà a metà maggio 2027. Obiettivo dichiarato una quota di clientela straniera del 60%, con spa, sala congressi ed escursioni per destagionalizzare
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Il Delta Open Air Resort di Porto Garibaldi ha finalmente una data: la struttura sarà aperta al pubblico a partire da metà maggio 2027, con il 12 maggio come prima giornata prenotabile. L’area interessata è di trentanove ettari e il progetto arriva al traguardo dopo un cammino lungo quasi dodici anni: iter avviato nel 2014, approvato tre anni più tardi, concluso nel 2024, quando è partita la costruzione.
L’iniziativa nasce dalla volontà dell’imprenditore Ted Tomasi, con il contributo di Adriano D’Andrea Ricchi, CEO di Tomasi Tourism. Il manager commenta che Delta nasce per contribuire allo sviluppo turistico del territorio di Comacchio, introducendo un modello di resort open-air contemporaneo: un luogo in cui natura, servizi e qualità dell’esperienza costruiscono una destinazione capace di attrarre flussi europei e internazionali.
Un ecosistema più che un villaggio
Nella presentazione del progetto la struttura viene descritta come un ecosistema turistico contemporaneo, dove natura, relax, benessere, attività sportive e scoperta del territorio convivono in un unico perimetro, pensato per famiglie, coppie e viaggiatori alla ricerca di una vacanza di qualità immersa nel verde. Piscine, appartamenti, aree relax e sale benessere compongono un’offerta che punta a trattenere l’ospite senza recintarlo, affiancando escursioni e itinerari sul territorio.
Sessanta per cento di clientela estera
La strategia commerciale guarda soprattutto oltreconfine: Germania, Austria, Svizzera, Francia, Paesi Bassi, Danimarca e Polonia sono i mercati prioritari, con l’obiettivo di una quota di clientela straniera del 60%. Grazie a spa, sala congressi ed escursioni il resort punta alla destagionalizzazione e all’apertura tutto l’anno, sottraendosi al calendario breve che ancora condiziona buona parte della riviera.
Cinquemila ospiti e millecinquecento alberi
I numeri restituiscono la vera dimensione dell’operazione: la capacità massima stimata è di cinquemila persone. Sul fronte ambientale il progetto prevede il recupero di cinque ettari di area boschiva e la messa a dimora di oltre 1.500 alberi, seicento dei quali all’interno del villaggio, oltre a un impianto fotovoltaico di ultima generazione. Un cantiere che, dopo dodici anni di gestazione, si prepara a incidere sul sistema ricettivo del Delta come una nuova quinta scenica.




