La holding food & beverage della famiglia Cosulich rileva il marketplace phygital del vino nato nel 2017. L’asset entra in Compagnia delle Vigne, ma la piattaforma è destinata a diventare infrastruttura digitale trasversale all’intero ecosistema del gruppo
Compagnia del Gusto Holding ha annunciato il 1° settembre l’acquisizione di Winelivery, piattaforma digitale e fisica specializzata nel mondo Wine & Beverage. L’asset entra formalmente nel perimetro della business unit vitivinicola Compagnia delle Vigne, ma il baricentro dell’operazione è altrove: non l’ampliamento di scala, bensì l’ingresso di un’infrastruttura digitale e di un patrimonio di competenze destinato a irrorare l’intero ecosistema del gruppo.
Il modello phygital
Fondata nel 2017 da Francesco Magro, Giovanni Roberto e Andrea Antinori, Winelivery ha costruito un modello che tiene insieme una piattaforma proprietaria e una presenza fisica sul territorio. Il perimetro comprende il delivery di vino, birra, spirits e altre categorie beverage, un network di Bar & Enoteca e Wedia, struttura specializzata in digital marketing, dati, intelligenza artificiale e servizi di comunicazione per il food & beverage. La piattaforma conta circa 1,7 milioni di download e oltre quattrocentomila clienti, con un giro d’affari intorno ai 4,5 milioni di euro nel 2025 e una struttura di diciassette dipendenti.
Da marketplace a laboratorio di mercato
Il valore dell’operazione risiede nella possibilità di trasformare una piattaforma stand-alone in infrastruttura al servizio del gruppo: un punto di contatto diretto con il consumatore urbano, un canale per leggere la domanda, testare rapidamente prodotti e occasioni di consumo, sviluppare attività di Crm e media activation e accelerare l’adozione di tecnologie digitali. Ne discende la prospettiva di nuove occasioni di consumo, iniziative di gifting e progetti B2B capaci di mettere in relazione vino, specialità alimentari ed eccellenze ittiche già presenti in portafoglio.
Albarelli e Nicoletto: competenze prima che fatturato
Sergio Albarelli, presidente della holding, ha descritto l’operazione come diversa da tutte quelle realizzate finora e proprio per questo particolarmente rilevante per il futuro del gruppo: non l’acquisto di un business, ha spiegato, ma di competenze, tecnologia, dati e capacità di relazione con il consumatore destinate a diventare patrimonio comune. Sulla stessa linea Ettore Nicoletto, amministratore delegato, che ha individuato nella trasversalità il tratto distintivo dell’operazione, sottolineando come la piattaforma consenta di rafforzare il rapporto con il consumatore finale e di valorizzare i dati, portando dentro il gruppo competenze digitali applicabili a tutte le attività.
Il punto di vista del fondatore
Magro ha ricordato come dieci anni fa Winelivery fosse poco più di un’idea e come il nuovo capitolo sia il risultato di un percorso costruito giorno dopo giorno insieme ai co-founder, al team, agli investitori e agli oltre quattrocentomila clienti. L’ingresso nella holding, ha aggiunto, offre il contesto industriale ideale per valorizzare quanto costruito, ampliarne l’impatto e accelerarne lo sviluppo, senza rinunciare allo spirito imprenditoriale originario.
Un anno di acquisizioni serrate
L’operazione arriva al termine di una fase di forte accelerazione. Nel comparto vitivinicolo la holding ha rilevato in giugno Cantine Romagnoli e in agosto, attraverso la controllata Cdgh Uk, gli asset del distributore britannico Jascots Wine Merchants. In primavera era toccato allo storico marchio Krumiri Rossi, acquisito per oltre dieci milioni di euro.
La visione industriale di medio periodo
Promossa dalla famiglia Cosulich e nata nel 2024, Compagnia del Gusto Holding persegue un approccio industriale di medio-lungo termine focalizzato su brand iconici e nicchie ad alto valore aggiunto. L’obiettivo dichiarato è costruire un ecosistema italiano del food & beverage nel quale aziende con identità e posizionamenti distintivi possano crescere mantenendo la propria specificità, beneficiando al tempo stesso di competenze, tecnologia, sviluppo commerciale e capacità manageriale condivisi.




