Skip to main content
Torna a Villa Petriolo “Artigiani Coraggiosi”, l’evento che mette al centro il talento degli artigiani e la forza delle sinergie locali. Un appuntamento dedicato alla valorizzazione del territorio, tra creatività, tradizione, innovazione e nuove opportunità

Giovedì 3 settembre 2026 il borgo medievale da Cerreto Guidi accoglie una nuova edizione della rassegna che racconta un modello di produzione e ospitalità etico e profondamente legato alle realtà locali protagoniste di un ecosistema virtuosa capace di generare un valore economico, sociale e culturale condiviso, oltre che un’esperienza autentica e di qualità per l’ospite.

Per il secondo anno consecutivo, il suggestivo borgo tardo-medievale nel cuore della Toscana, alle porte di Firenze, sarà cornice dell’evento dal titolo “Artigiani Coraggiosi di Villa Petriolo”, voluto proprio dalla famiglia Cuadra, dal 2018 proprietaria della tenuta insieme all’imprenditore e amministratore delegato Daniele Nannetti, ideatore del progetto di recupero del borgo stesso. Un’occasione per far conoscere la rete di produzioni locali che hanno permesso alla tenuta di dare vita a un modello di ospitalità strettamente connesso al luogo in cui sorge, alle sue caratteristiche ambientali e alle persone che in esso abitano e operano ogni giorno.

Villa Petriolo, un’oasi di pace immersa nella “realtà operosa” che la circonda

Tenuta di 166 ettari situata a Cerreto Guidi, nel cuore della campagna toscana più autentica, Villa Petriolo è al tempo stesso un’azienda agricola biologica – che produce vino, olio, miele e ortaggi a km zero –  e una struttura ricettiva di lusso che permette ai suoi ospiti di soggiornare in un contesto esclusivo, che porta con sé tutta la raffinata eleganza della tradizione medicea, senza tuttavia dimenticare la sua anima agricola e il contatto autentico con la terra e con chi la lavora giorno dopo giorno.

Un senso di appartenenza testimoniato fin dal progetto stesso di recupero della tenuta, che ricalca il modello delle antiche ville-fattoria, mettendo in relazione ospitalità, agricoltura, cucina e benessere, e prosegue con il costante dialogo virtuoso con il territorio e la sua comunità.

Un sistema sinergico, diffuso, autentico e integrato

Negli anni Villa Petriolo ha dato vita a un vero e proprio sistema agricolo diffuso e integrato, in cui all’autoproduzione di grani antichi, vino, olio, miele, ortaggi, erbe e carni destinati all’offerta ristorativa del resort ristoranti firmata dallo chef Stefano Pinciaroli, affianca e valorizza la produzione dei piccoli produttori e artigiani locali, testimonianza di tradizioni millenarie, da cui ogni giorno giungono alla tenuta le eccellenze che arricchiscono la proposta gastronomica pensata per gli ospiti e, al tempo stesso, consentono di mantenere viva e unita la comunità.

“Artigiani Coraggiosi”: omaggio a coloro che tengono vivo l’ecosistema attorno alla Villa

Proprio per rendere omaggio a questa rete di piccoli fornitori “coraggiosi” e far conoscere un modello virtuoso che non dovrebbe restare un caso isolato, Villa Petriolo ha dato vita a un appuntamento annuale pensato come occasione di incontro, condivisione, dibattito, approfondimento e convivialità, alla presenza dei protagonisti dell’ecosistema rurale che ruota attorno alla tenuta, ma anche di alcuni autorevoli interpreti dell’enogastronomia e dell’accoglienza contemporanee.

Il programma della giornata: dai momenti di confronto agli assaggi gourmet

La giornata del 3 settembre si aprirà alle 17:00 con la tavola rotonda “Comunità e territorio: una responsabilità condivisa”, dedicata al rapporto tra territorio, agricoltura, cultura del cibo e ospitalità sostenibili. Moderata da Daniele Nannetti, CEO di Villa Petriolo, vedrà la partecipazione di alcune tra le firme più autorevoli del giornalismo italiano, tra cui Cesare Cacciapuoti, direttore di Italy Segreta, Francesca Cavini de La Nazione, Dora Iannuzzi de Il Gusto di Repubblica, Alessandro Rossi, direttore di Forbes, Massimo Sironi, caporedattore di Dove Viaggi (Corriere della Sera), e Nicky Swallow, collaboratrice di Condé Nast Traveller e The Telegraph. Ciascuno dei relatori interverrà su una tematica legata al proprio ambito di competenza, contribuendo a raccontare come la sinergia con piccoli fornitori “coraggiosi” possa generare valore economico, sociale e culturale per un intero territorio.

Al termine ci sarà l’assegnazione del riconoscimento “Radici e Visione” attribuito alla professoressa Roberta Garibaldi esperta di enoturismo, ricerca, formazione e sviluppo delle destinazioni, con numerosi incarichi internazionali, nonché docente di Management del Turismo Enogastronomico presso l’Università degli Studi di Bergamo e autrice di numerose pubblicazioni sul tema. Sarà l’occasione per sottolineare il contributo che da anni la professoressa Roberta Garibaldi offre allo studio e alla promozione del turismo enogastronomico e il suo impegno nel diffondere una maggiore consapevolezza sull’impatto ambientale e sociale delle attività legate all’agricoltura, all’ospitalità, alle scelte alimentari e alla cultura del cibo. Motivazioni per le quali è stata scelta come destinataria di questa attribuzione di merito.

A partire dalle 18.30 sarà possibile incontrare gli Artigiani Coraggiosi di Villa Petriolo, ovvero con otto produttori e professionisti d’eccellenza che condividono la stessa visione di qualità, sostenibilità e legame con il territorio e fanno parte di una filiera corta che garantisce qualità, trasparenza e un tessuto di relazioni economiche e culturali. Sarà infatti organizzato un mercatino nel quale saranno presentati i prodotti di I Seminanti, La Dispensa Toscana , Ferri Leda Fiori e Piante, Bufalcioffi, Olmechi Cioccolateria Artigianale, Consorzio della Cinta Senese DOP, L’Apettina. Saranno inoltre presenti i produttori di vino e olio di Villa Petriolo e lo scultore Massimiliano Roncatti, le cui opere potranno essere ammirati nei giardini della tenuta, dove resteranno in esposizione per un anno.

Conclusione conviviale firmata dall’Head Chef Stefano Pinciaroli

La serata si concluderà con un momento conviviale, grazie alla cena organizzata presso Osteria della Golpaja, il ristorante della struttura guidato dall’Head Chef Stefano Pinciaroli, che propone una cucina che nasce ogni giorno dalla terra e dai suoi ritmi. Per l’occasione sarà servito agli ospiti un menù dedicato di 5 portate, che includerà le eccellenze stagionali del territorio, trasformate in maniera rispettosa delle loro caratteristiche identitarie. Le portate avranno ciascuna come protagonista uno degli “Artigiani Coraggiosi” (oltre che le produzioni proprie di Villa Petriolo) e nel loro insieme costituiranno un percorso gustativo così composto:

*Pecorino, Miele e Fichi (La Dispensa e L’Apettina)

*Panzanella di pane ai grani antichi e verdure del nostro orto (I Seminanti)

*Pasta mista ai grani antichi, patate, provola affumicata e rosmarino (Bufalcioffi)

*Stracotto di capocollo glassato al miele e insalata alla brace (Savigni)
*Morbido alle mandorle, gelato alla crema e rum, fave di cacao (Olmechi)

In abbinamento i vini di Villa Petriolo:

*Vino Spumante Brut Rosé – Maria – Villa Petriolo – 2025

*Golpaja – Rosso Toscana IGT – Villa Petriolo – 2023

*Chianti Docg Riserva “Mnemosis” Villa Petriolo – 2021

*Vin Santo del Chianti Docg – Villa Petriolo – 2004

css.php