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La 96ª edizione, in programma ad Alba dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026, sceglie il tema “Autentiche Relazioni”. Oltre 600.000 visitatori attesi tra Mercato Mondiale, Truffle and Wine con la Rioja ospite, Cene Insolite e un palinsesto culturale lungo nove settimane

In un tempo segnato da tensioni internazionali e trasformazioni profonde di comunità e territori, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba sceglie di mettere al centro il valore delle relazioni. La 96ª edizione, in programma ad Alba dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026 e presentata all’auditorium Ferrero dell’Università Bocconi di Milano, si affida al tema “Autentiche Relazioni”, evoluzione naturale di un percorso quasi centenario nato dall’intuizione di Giacomo Morra. Il Tuber magnatum Picco, prodotto raro e fragile che esiste solo grazie all’equilibrio tra uomo, bosco, suolo, acqua e biodiversità, si conferma ambasciatore di dialogo e cooperazione. “Il valore più importante che possiamo custodire è quello delle relazioni autentiche. La nostra Fiera vuole continuare a essere un luogo dove le relazioni generano cultura, sviluppo, sostenibilità e futuro”, ha dichiarato il presidente dell’Ente Fiera di Alba Axel Iberti, affiancato in conferenza dal direttore Stefano Mosca e da un parterre accademico e istituzionale che ha certificato l’impatto economico della manifestazione.

Numeri da capitale mondiale del gusto

I dati raccontano un successo in crescita costante: nel periodo della manifestazione oltre 600.000 visitatori scelgono le colline di Langhe, Monferrato e Roero, mentre il programma enogastronomico coinvolge più di 40 chef nazionali e internazionali, molti insigniti della stella Michelin. Le attività dedicate al pubblico, dai cooking show ai pranzi al Castello di Roddi, hanno registrato lo scorso anno oltre 3.500 partecipanti, il 70% dei quali provenienti dall’estero: la conferma di una vocazione internazionale che si alimenta anche della “Truffle Diplomacy” e delle attività dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba nei principali mercati mondiali.

Dal Capodanno del Tartufo al Mercato Mondiale

Il rito d’apertura è il Capodanno del Tartufo: nella notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre 2026, allo scoccare della mezzanotte, Alba celebra l’inizio ufficiale della cerca con la sfilata di trifolao e tabui fino a piazza Risorgimento e un brindisi collettivo con un calice di Alta Langa DOCG. Cuore pulsante della manifestazione resta il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, allestito nel Cortile della Maddalena in veste rinnovata, con il ritorno della lounge dedicata: aperto ogni sabato e domenica, è un vero presidio di qualità, autenticità e fiducia, dove ogni esemplare in vendita viene certificato dai Giudici di Analisi Sensoriale formati dal Centro Nazionale Studi Tartufo.

Esperienze gourmet, da Cracco alla Rioja

Il palinsesto gastronomico è imponente: i Cooking Show nella storica Sala Beppe Fenoglio, gli Atelier della Pasta Fresca, i workshop al debutto del Parmigiano Reggiano, il format “Tramonto gourmet” con il Consorzio Vermouth di Torino. Al Taste Lab – Castello di Roddi, con la Barolo & Castles Foundation, debuttano l’esperienza “A tu per tu con lo Chef” con Davide Palluda e Matteo Baronetto e il Brunch del Tartufo Bianco d’Alba. Tornano le Cene Insolite, con la partecipazione, tra gli altri, dello chef stellato Carlo Cracco e una tappa d’alta quota alla Stella di Pila firmata Skyway Monte Bianco. Il progetto Truffle and Wine, dopo Champagne, Borgogna, Napa Valley, Etna e Alto Adige, accoglie quest’anno la Rioja, mentre venerdì 23 ottobre torna l’Asta “Barolo en primeur” al Castello di Grinzane Cavour, con i lotti di 95 cantine battuti a scopo benefico.

Cultura, sostenibilità e patrimonio UNESCO

Nove settimane di palinsesto abbracciano anche letteratura, arte e solidarietà: domenica 8 novembre la XXVII Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, che dal 1999 ha raccolto oltre 7 milioni e 700 mila euro, e il 17 ottobre il Premio Speciale Lattes Grinzane allo scrittore Amitav Ghosh. Sul fronte della sostenibilità, il progetto Dawn to Earth assegna il Premio 2026 ad Antonio Guida, due stelle Michelin al ristorante Seta del Mandarin Oriental di Milano, dopo nomi come Norbert Niederkofler ed Enrico Crippa, mentre il convegno Tuber Next Gen racconta la tutela del patrimonio tartufigeno del futuro. Il tutto in un territorio che vanta tre riconoscimenti UNESCO: i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, Alba Città Creativa per la Gastronomia e la cerca e cavatura del tartufo, patrimonio immateriale dell’umanità. Tutte le esperienze della 96ª edizione sono in vendita dal 1° luglio su www.fieradeltartufo.org.

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