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Al Terminal B dell’aeroporto di LaGuardia apre il Capital One Landing, un ibrido tra lounge e ristorante firmato dallo chef José Andrés. Tapas spagnole, carrelli itineranti con caviale e vermouth, e 1.160 metri quadri di comfort aeroportuale d’alto livello

Un nuovo paradigma del travel dining. L’aeroporto di LaGuardia, a New York, ha un nuovo protagonista nel panorama della ristorazione da viaggio: il Capital One Landing, aperto al Terminal B, si propone come qualcosa di radicalmente diverso dalle lounge tradizionali. Non si tratta di uno spazio dove sedersi ad aspettare il volo, ma di un vero e proprio ristorante di qualità, con servizio al tavolo, menù firmati e un’attenzione alla cucina che raramente si trova in ambito aeroportuale. Lo chef José Andrés, stella del panorama gastronomico internazionale, ha ideato una proposta incentrata sulla cucina spagnola: tapas, jamón ibérico della maison Fermín, Basque cheesecake e una selezione di vini e birre iberiche che trasforma l’attesa del gate in un’esperienza conviviale.

L’esperienza dentro i 1.160 metri quadri

Lo spazio si sviluppa su 12.500 piedi quadri con due ambienti distinti: la sala principale affacciata sulla pista e una terrazza coperta da ampie vetrate che regala la silhouette dello skyline di Manhattan. Gli ordini si effettuano tramite QR code al tavolo oppure direttamente al banco tapas, ma è il sistema dei carrelli itineranti — i cosiddetti Daily Rituals — a rendere unica l’esperienza: carrelli dedicati a coni di caviale, voli di vermouth con pintxos, cocktail preparati al momento e dessert come flan e cheesecake circolano tra i tavoli, creando un ritmo di servizio insolito e piacevole.

Accesso e posizionamento nel mercato

L’accesso è riservato in via principale ai titolari della Capital One Venture X, con tariffe diversificate per ospiti e utenti occasionali. Il Capital One Landing si inserisce in una crescente competizione tra grandi istituti di credito — American Express, Chase e Capital One in testa — per conquistare i viaggiatori frequent flyer con spazi sempre più curati. Questo secondo Landing, dopo quello del National Airport di Washington, stabilisce un nuovo standard qualitativo nel segmento travel dining statunitense, confermando che il futuro dell’ospitalità aeroportuale si gioca sempre più sul piano gastronomico.

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