In vista della Giornata della ristorazione, TheFork fotografa il rapporto tra italiani e tavola fuori casa: le prenotazioni di cucina italiana crescono del 27%, la qualità degli ingredienti batte il prezzo nella scelta del piatto, e il digitale orienta l’80% delle decisioni
Un Paese fedele ai suoi classici. Se si potesse costruire un’immagine dell’Italia a tavola con un solo dato, basterebbe questo: l’82% degli italiani considera la pizza il piatto “più amato in assoluto”. Non la cucina molecolare, non il ristorante stellato: la pizza, quella rotonda, croccante ai bordi e morbida al centro, che sa di forno a legna e di convivialità. Lo dice l’indagine che TheFork, in collaborazione con YouGov, ha condotto su un campione rappresentativo di 1.018 italiani over 24 anni, presentata in vista della Giornata della ristorazione del 16 maggio.
Subito dopo la pizza si collocano la pasta (65%) e le lasagne (43%), a completare un podio di classici intramontabili che parlano a tutte le generazioni e raccontano l’identità gastronomica del Paese. Non è nostalgia: è coerenza. In un’epoca in cui le mode gastronomiche si susseguono con la velocità di un feed social, gli italiani restano fedeli a quello che sanno già essere buono. Come se il palato avesse una sua forma di intelligenza che resiste alle tendenze.
I numeri delle prenotazioni: la cucina italiana cresce del 27%
I dati TheFork raccontano un settore in salute. Nel 2025 le prenotazioni nei ristoranti di cucina italiana sono cresciute del +27% anno su anno, mentre le pizzerie segnano un +24%, sopra la media generale. All’interno della grande famiglia “italiana” spiccano alcune cucine regionali con picchi di crescita particolarmente elevati: la cucina pugliese guida con un +32% YoY, seguita dalla veneziana (+28% YoY) e dalla toscana (+20% YoY). Una mappa geografica del gusto che racconta quanto gli italiani amino scoprire la diversità regionale della propria tradizione culinaria, senza smettere di considerarla tutta come “cucina italiana”.
Come si sceglie un ristorante: qualità e atmosfera battono il prezzo
Quando si tratta di scegliere dove mangiare, il digitale ha ormai un ruolo dominante: circa 8 italiani su 10 over 24 dichiarano di consultare almeno un sito o una piattaforma online prima di scegliere un ristorante. Tra questi, il 94% legge le recensioni prima di prendere la decisione finale. In questo scenario, TheFork emerge come la piattaforma percepita come più coerente, con il 97% degli utenti che la giudica molto o abbastanza coerente rispetto all’esperienza reale, e il 93% di fiducia tra chi la utilizza.
Ma cosa conta davvero nella scelta del ristorante? La qualità del cibo (65%) e l’atmosfera del locale (56%) si confermano gli elementi più importanti. Il prezzo si colloca in ultima posizione (34%), un dato che dovrebbe far riflettere chi pensa che il mercato della ristorazione si giochi principalmente sul costo. Per molte persone la cena fuori è il momento privilegiato per condividere ricorrenze e occasioni speciali: in occasione di San Valentino, tra chi lo festeggia (il 72% degli italiani over 24), il 56% considera la cena il cuore della ricorrenza.
Al momento dell’ordine: ingredienti e freschezza prima di tutto
Quando si ordina, gli italiani seguono criteri concreti: i driver principali nella scelta di un piatto sono la qualità degli ingredienti (65%) e la freschezza (62%), soprattutto tra gli over 55. Il prezzo conta (56%), ma è sempre al terzo posto. Fattori come l’origine locale o sostenibile degli ingredienti (33%), la porzione abbondante (24%) o la velocità di preparazione (11%) risultano meno centrali. Un consumatore adulto e consapevole, che sa cosa vuole e non si fa distrarre dalle mode. Un Paese che mangia fuori sempre più spesso, ma non è mai superficiale nel farlo.
TheFork, brand di Tripadvisor, è la principale piattaforma per le prenotazioni online di ristoranti in Europa: una rete di circa 55.000 ristoranti partner in 14 Paesi, quasi 40 milioni di download dell’app e più di 20 milioni di recensioni verificate. Attraverso TheFork Manager, il software dedicato ai ristoratori, la piattaforma aiuta a ottimizzare la gestione delle prenotazioni, aumentare la visibilità, combattere i no-show e semplificare le operazioni. In un mercato che corre sempre più veloce, avere dati precisi e aggiornati sul comportamento dei consumatori non è un vantaggio: è una necessità.





