Caffè Vergnano accelera l’espansione globale del progetto CoffeeShop con un piano che prevede 10 nuove aperture entro il 2026 tra Italia ed estero. Obiettivo: rafforzare la diffusione della cultura dell’espresso italiano attraverso location iconiche, nuovi mercati e il consolidamento nei Paesi già presidiati
Il profumo dell’Italia corre lontano: Caffè Vergnano accelera sulla scena internazionale e trasforma il coffee shop in un ambasciatore contemporaneo della cultura dell’espresso italiano. L’azienda piemontese annuncia infatti un nuovo piano di sviluppo che porterà all’apertura di dieci nuove caffetterie entro la fine del 2026 tra Italia ed estero, rafforzando una rete che da anni racconta il rito del caffè come esperienza identitaria, culturale e conviviale.
Dopo la recente apertura all’interno della Rinascente Milano, indirizzo simbolo del lifestyle premium italiano, il marchio prosegue la propria espansione con nuovi progetti capaci di intrecciare design, ospitalità e tradizione torrefattoria. Non semplici bar, ma spazi costruiti attorno all’idea della caffetteria italiana come luogo quotidiano di relazione, pausa e racconto.
La tazzina diventa linguaggio universale
Nel piano di sviluppo convivono nuove aperture e interventi di valorizzazione dei locali esistenti. In Italia sono previste aperture a Brescia, Bari in piazza Aldo Moro, Carignano nel Torinese e Ladispoli, mentre entro fine anno arriverà anche il nuovo spazio all’interno del teatro comunale MoDe alle Gru di Torino. Parallelamente, il punto vendita di Roma Euroma2 sarà completamente rinnovato, confermando la volontà dell’azienda di mantenere il format costantemente aggiornato e coerente con un’immagine sempre più contemporanea
La strategia guarda però soprattutto oltreconfine. Tra le aperture più significative spiccano Santo Domingo, che segna l’ingresso nella Repubblica Dominicana, e la seconda apertura a Ulaanbaatar in Mongolia. A queste si aggiungono Irlanda e Nizza, mentre il recente pop-up coffee al BHV Marais di Parigi ha rafforzato la presenza del brand in uno dei salotti commerciali più influenti d’Europa.
Dietro il bancone una cultura lunga 140 anni
Fondata nel 1882 e ancora guidata dalla famiglia Vergnano, l’azienda ha costruito la propria identità sulla tostatura lenta, sulla selezione accurata delle origini e sulla valorizzazione dell’autentico espresso italiano. Un patrimonio che oggi viene tradotto in un format internazionale capace di adattarsi ai diversi contesti urbani senza perdere la propria anima italiana. Secondo Carolina Vergnano, ogni nuova apertura rappresenta un’occasione per costruire relazioni e diffondere il valore culturale dell’espresso italiano nel mondo. È proprio questa la chiave del progetto: fare del coffee shop non soltanto un punto vendita, ma un luogo riconoscibile dove il consumatore possa vivere un’esperienza fatta di aromi, ritualità e accoglienza.
L’espresso italiano diventa esperienza globale
In venticinque anni il progetto CoffeeShop ha raggiunto 199 locali distribuiti in 20 Paesi e 121 città, con 154 caffetterie in Italia, 21 in Europa e 24 nel resto del mondo. Numeri che raccontano un’espansione costruita senza rinunciare all’identità originaria del marchio, oggi presente complessivamente in 85 Paesi anche grazie all’accordo strategico con Coca-Cola HBC per la distribuzione nei canali retail e horeca.
Dentro questo percorso trova spazio anche l’impegno sociale. Dal 2018 il progetto “Women in Coffee” sostiene comunità di donne coltivatrici e iniziative di inclusione ed empowerment, ampliando il concetto di cultura del caffè oltre la tazzina.





