La nuova edizione di uno degli eventi italiani più importanti dedicati al mondo della ristorazione e dell’accoglienza professionali, in programma dall’11 al 14 maggio a Fiera Milano Rho, assegna sempre più spazio al settore del beverage e dà una nuova centralità al format Mixology Experience
Non solo cibo: il mondo del beverage professionale è al centro di TuttoFood 2026. Coerentemente con il ruolo sempre più rilevante che il beverage e la mixology internazionale stanno conquistando nel settore della ristorazione e dell’accoglienza, con la crescente affermazione di fenomeni e tendenze quali food pairing e liquid revolution, l’edizione 2026 di TuttoFood assegna un ruolo tutto nuovo al mondo delle bevande e dei cocktail, a partire dal nuovo spazio assegnato al format Mixology Experience.

Mixology Experience: un osservatorio sul fenomeno bartending
Giunto alla sua quinta edizione, il più importante appuntamento italiano dedicato al beverage professionale, nato da un progetto di Bartender.it in collaborazione con Fiere di Parma, avrà una collocazione più centrale rispetto al passato, all’interno del padiglione 6. Una garanzia di maggiore visibilità ma soprattutto una testimonianza di autorevolezza del format e del crescente protagonismo del “bere” all’interno di un evento sempre più aperto e internazionale (che nell’edizione 2025 ha registrato 95.000 ingressi e quest’anno ne attende oltre 100.000).

Un hub di riferimento per il settore mixology e ristorazione
Format pensato per approfondire tendenze, business, pairing e valorizzazione del Made in Italy dentro e fuori dal bicchiere e per rispecchiare l’evoluzione del mercato che sta assegnando al comparto beverage un ruolo di linguaggio globale e un posizionamento sempre più importante, in questi cinque anni la Mixology Experience si è affermata come osservatorio di riferimento per aziende, brand, bartender, distributori, buyer, operatori Horeca e professionisti della ristorazione.
Rispetto alle edizioni passate, quella 2026 amplia i suoi orizzonti, trasformandosi da semplice fiera di settore in un vero e proprio osservatorio internazionale sul futuro del bere, in tutte le sue declinazioni, dal ruolo della mixology nell’ospitalità al rapporto tra food e beverage.

Verso nuovi network qualificati
L’obiettivo di Mixology Experience 2026, in quanto piattaforma privilegiata per il networking B2B, è quello di creare connessioni qualificate tra aziende espositrici, category manager, top buyer, importatori, distributori, gruppi Horeca e operatori internazionali, intercettando un pubblico verticale ma sempre più ampio: dai brand di spirits alle aziende di soft drink premium, dai produttori di analcolici evoluti al mondo birra, wine, sparkling, bar equipment, tecnologie per l’ospitalità e soluzioni per il servizio.
Beverage Pairing: il nuovo linguaggio dell’ospitalità contemporanea
Il tema centrale dell’edizione 2026 sarà il Beverage Pairing, inteso non come semplice abbinamento tra cibo e drink, ma come nuovo linguaggio dell’ospitalità contemporanea, che guarda oltre il vino puntando a valorizzare l’attuale evoluzione del bere miscelato, degli spirits, delle fermentazioni, degli analcolici premium, dei low alcohol, della birra gastronomica e dei drink funzionali sta ampliando radicalmente il campo. Il pairing diventa così uno strumento per costruire esperienze sensoriali più complete, in cui il drink non è più un semplice accompagnamento del piatto ma una parte integrante del percorso gustativo. Ma non solo: obiettivo del format è anche quello di restituire al fenomeno dell’abbinamento food-beverage la sua dignità tutta italiana, laddove oggi viene considerato genericamente un trend internazionale.

Un’occasione per prevedere il futuro del fuori casa
Nella consapevolezza di quanto il Beverage Pairing deva risponde all’esigenza del consumatore di vivere, attraverso l’abbinamento tra cibo e beverage, un’esperienza gustativa capace di generare racconto e valore Mixology Experience intercetta tre grandi direttrici: premiumizzazione, consapevolezza e ibridazione e si pone come intermediario di un messaggio attuale fondamentale che assegna ai professionisti del settore il compito di costruire menu più trasversali, alle aziende quello di raccontare meglio i prodotti, ai buyer quello di individuare nuove categorie ad alto potenziale e al Made in Italy di esportare non solo prodotti, ma modelli di consumo.

Il programma: quattro giorni tra talk, masterclass e pairing experience
Il programma 2026 si svilupperà tra Main Stage e Main Bar Arena, con un calendario fitto di talk, masterclass, tavole rotonde e momenti esperienziali. Il palinsesto affronta i principali temi del settore: scenari del fuoricasa, distribuzione beverage, aperitivo, spirits, agave, birra, fermentazioni, Gen Z, neuroscienze, turismo beverage, food cost, value perception e nuove forme di ospitalità.





