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Alle Terme Tettuccio di Montecatini, il 25 e 26 aprile, l’ottava edizione del “Festival Champagne Montecatini” ha confermato la sua identità: un appuntamento capace di unire degustazione d’autore, cultura, musica e ospiti d’eccezione, all’insegna della grande tradizione dei Vignerons Indipendenti

Quando le porte delle Terme Tettuccio si aprono non per cure o congressi, ma per accogliere ventuno vigneron francesi con le loro bottiglie, le loro storie e i loro terroir, Montecatini Terme si trasforma nella capitale italiana dello champagne artigianale. È quanto accaduto sabato 25 e domenica 26 aprile 2026, nell’ottava edizione di “Festival Champagne Montecatini”, il più atteso appuntamento italiano dedicato esclusivamente ai piccoli produttori indipendenti della Champagne.

Una storia nata nel 2017

L’idea è semplice e ambiziosa al tempo stesso: portare in Italia uno champagne che raramente si trova in enoteca e quasi mai si incontra fuori dalla sua regione d’origine. Era il 2017 quando gli organizzatori dell’associazione ricreativa culturale Champagne per Tutti si trovarono in Champagne, tra degustazioni e incontri, intuendo che nel nostro Paese mancava un evento capace di mettere il consumatore di fronte al produttore, di persona, senza intermediari. La prima edizione si tenne nella primavera del 2018 al Salone Regina delle Terme Tettuccio. Da allora, la formula non ha ceduto alla tentazione di crescere troppo in fretta: ventuno produttori, sessanta cuvée, una location straordinaria, un pubblico che ogni anno torna e porta qualcuno con sé.

21 Vignerons, oltre 70 cuvée, un terroir da scoprire

Nell’edizione 2026 erano presenti 21 produttori, tutti appartenenti alla Federazione dei Vignerons Indipendenti dello Champagne, con un’offerta di circa 70 cuvée d’eccezione in degustazione, espressione delle principali zone della regione: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs, Côte des Bar e Côte de Sézanne. Prodotti di nicchia, che rappresentano il lato più artigianale e autentico del vino francese per eccellenza, e che difficilmente si incontrano sui canali distributivi italiani.

Il biglietto d’ingresso — fissato a 30 euro, con promozione a 25 euro per i primi acquirenti online entro il 15 aprile — includeva sei degustazioni, flute e porta flute, garantendo un percorso sensoriale strutturato e accessibile. I tesserati AIS, FISAR e Alliance Française Valdinievole hanno potuto beneficiare di uno sconto aggiuntivo, segno della vocazione professionale e culturale che l’evento porta avanti fin dalla sua prima edizione.

L’argentiere dell’Eliseo tra gli ospiti d’onore

Tra i protagonisti di questa edizione spicca la presenza di Stéphane Guénaud, argentiere dell’Eliseo, ospite d’onore che ha portato al festival il prestigio delle grandi tavole istituzionali francesi. Una scelta che sottolinea la vocazione del festival ad andare oltre la semplice degustazione, posizionandosi come luogo di incontro tra cultura enogastronomica, arte del servizio e identità territoriale.

Masterclass, gastronomia e note dal vivo

Accanto alle degustazioni libere, il programma ha previsto masterclass gratuite su cuvée selezionate, condotte in collaborazione con l’AIS — Associazione Italiana Sommelier, partner ufficiale del festival. Stand gastronomici — con il contributo del Caffè Storico Tettuccio, dell’Osteria Il Maialetto e del Ristorante Da Lorenzo — hanno esaltato ogni cuvée con abbinamenti studiati ad arte, trasformando l’esperienza sensoriale in un vero e proprio viaggio enogastronomico.

Non è mancata la dimensione spettacolare: le esibizioni dal vivo di musica e danza “Note su Tela”, a cura dell’Associazione Ad Arte, hanno creato l’atmosfera ideale per valorizzare l’eleganza liberty delle Terme Tettuccio. Una delle dimostrazioni più attese è stata quella del “Dégorgement à la Volée”, la sboccatura manuale dello champagne eseguita dal vivo, rito ancestrale che affascina sempre il pubblico non specialistico quanto gli appassionati più esperti.

Montecatini, il luogo perfetto per uno champagne fuori dagli schemi

La scelta di Montecatini Terme come sede permanente non è casuale. La città si trova nel cuore della Toscana, a pochi chilometri da Pistoia e facilmente raggiungibile da Firenze, Lucca e Pisa. Le Terme Tettuccio, con la loro architettura liberty di inizio Novecento, offrono un contesto scenografico che non assomiglia ad alcuna fiera del vino: la sobrietà elegante dell’italiano incontra l’esuberanza molecolare delle bollicine francesi, e il risultato è un’atmosfera unica, capace di attrarre ogni anno un pubblico variegato, dai professionisti Ho.Re.Ca. ai semplici appassionati.

L’evento, realizzato con il patrocinio del Comune di Montecatini Terme e con il supporto dell’Institut Français di Firenze, si conferma come uno dei pochi appuntamenti italiani interamente dedicati allo champagne dei piccoli produttori: una scelta controcorrente rispetto alle manifestazioni che ospitano le grandi maison e che si rivolgono principalmente ai professionisti del settore.

“Ogni Vigneron ha una storia da raccontare e trasmette la propria filosofia attraverso questo grande vino” — è la frase con cui gli organizzatori definiscono lo spirito del festival, e che ne cattura meglio di qualunque altra l’essenza. Un’idea che, edizione dopo edizione, continua a trovare conferma nelle Terme Tettuccio.

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