La famiglia Ruffini, patron di Moncler, entra con il 40% nel gruppo Da Vittorio della famiglia Cerea: un’alleanza storica nella ristorazione di lusso italiana che guarda al mercato internazionale
Nel panorama della ristorazione italiana di alto livello, un’operazione come questa non capita tutti i giorni. La famiglia Cerea, che guida il gruppo Da Vittorio — realtà che ha il suo ristorante tristellato a Brusaporto nella bergamasca e che nel 2024 ha superato i 100 milioni di euro di ricavi, collocandosi al primo posto tra i marchi italiani della ristorazione di pregio — ha aperto il proprio capitale alla famiglia Ruffini, attraverso la holding Ou(r) Group. Il prezzo? Una valutazione complessiva del gruppo stimata intorno ai 300 milioni di euro. La quota acquisita è il 40%, mentre il restante 60% resta saldamente in mano alla famiglia Cerea, che mantiene anche la gestione delle attività.
L’operazione ha avuto una gestazione lunga quasi un anno e mezzo, durante la quale si sono affacciate alcune delle più grandi strutture del private equity internazionale, da Advent a Three Hills, passando per il gruppo Den Hospitality. Perfino Bernard Arnault, il numero uno di LVMH, aveva mostrato interesse. Ma alla fine la famiglia Cerea ha scelto di negoziare in esclusiva con i Ruffini: una scelta che dice molto sulla natura del progetto.
Chi sono i Ruffini e perché questo deal
Dietro Ou(r) Group c’è la famiglia di Remo Ruffini, il patron di Moncler, che negli anni ha costruito un portafoglio di partecipazioni nella cosiddetta dining industry italiana. La holding è gestita dal figlio Pietro Ruffini, amministratore delegato, che ha confermato come la strategia dei Ruffini sia quella di entrare in minoranza, lasciando la maggioranza e la gestione ai fondatori storici. È già successo con Langosteria, catena in rapida crescita internazionale, con la storica pizzeria napoletana Concettina ai Tre Santi e con il ristorante milanese Yapa.

Con Da Vittorio si tratta però di un’operazione di scala diversa: parliamo di un gruppo che supera agevolmente i 100 milioni di euro, con insegne da Milano a Sankt Moritz fino a Shanghai, e che comprende anche Vicook Catering e la ristorazione aziendale di alto livello. Pietro Ruffini ha sottolineato come l’alleanza con la famiglia Cerea nasca da una profonda sintonia imprenditoriale: Da Vittorio rappresenta una straordinaria storia familiare che ha trasformato la maestria gastronomica italiana in un modello consolidato e affermato internazionalmente.
Le famiglie parlano: visioni condivise
Dal canto loro, i Cerea hanno spiegato di aver scelto Ou(r) Group perché riconoscono nella famiglia Ruffini un partner con cui condividono principi, visione e ambizione. Per loro è fondamentale continuare a crescere restando fedeli alla propria storia e al proprio modo di fare impresa. La partnership viene vista come un passo importante per rafforzare la presenza internazionale del gruppo e affrontare le sfide future con un alleato solido e orientato al lungo periodo. Advisor dell’operazione per la famiglia Cerea sono stati Intesa Sanpaolo – IMI, Emintad Italy e gli studi Bonelli Erede e TL Studio Milano; per i Ruffini gli studi Cornelli Gabelli e Associati e Deloitte Advisory.





