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Dopo oltre due mesi di lavori, il più antico caffè italiano riapre in Piazza della Repubblica con spazi rinnovati, più luce e continuità tra le sale. La storia continua, più bella di prima

Tre secoli di storia in una piazza: c’è un luogo a Firenze dove la storia si misura in tazze di caffè e vassoi di pasticceria: è il Caffè Gilli, fondato nel 1733 da una famiglia svizzera e oggi considerato la pasticceria più longeva d’Italia. Situato nel cuore di Piazza della Repubblica, ha attraversato tre secoli di vita cittadina diventando quello che i fiorentini amano definire il salotto buono della città. Il 25 marzo 2026, in tempo per la Pasqua, le porte si sono riaperte dopo una chiusura temporanea iniziata il 19 gennaio: un’assenza breve ma pesante per una città abituata a trovarlo sempre lì, fedele presidio di rituali e incontri.

Il locale non è solo una pasticceria. È un luogo che accompagna l’intera giornata, dalla colazione mattutina alla serata con cocktail, grazie a un’offerta che unisce pasticceria artigianale, bistrot e miscelazione di qualità. Il cocktail bar, guidato da Luca Manni, alterna classici senza tempo a creazioni contemporanee. Tra i simboli più riconoscibili resta la schiacciata alla fiorentina, pluripremiata e proposta tutto l’anno: emblema di una tradizione dolciaria che da Gilli continua a essere interpretata con rigore e passione.

Un restauro rispettoso sotto la Soprintendenza

Marco Valenza, titolare del gruppo, ha descritto l’intervento come nato da un profondo rispetto per la storia di Gilli e da un grande senso di responsabilità verso la città. I lavori hanno riguardato l’intero locale, con una revisione profonda sia degli aspetti strutturali sia di quelli funzionali. La riqualificazione dei servizi, completamente ripensati, è stata uno dei punti centrali, insieme alla realizzazione di una nuova scala di collegamento con il piano inferiore, che migliora l’accessibilità e la fruizione degli spazi.

La scelta di unificare sala e area bar attraverso un unico pavimento in mosaico di marmo restituisce continuità visiva e rafforza la percezione complessiva dell’ambiente. L’intervento ha incluso anche il restauro degli arredi storici, eseguito sotto la supervisione della Soprintendenza, insieme al rinnovamento degli impianti tecnici, delle cucine e dei servizi igienici, che erano insufficienti alla portata del locale. Il bancone storico, elemento identitario per eccellenza, è stato conservato nella sua struttura originale ma aggiornato nella componente tecnologica, in linea con standard contemporanei anche in termini di sostenibilità. Valenza ha sintetizzato la visione con lucidità: preferisce un locale storico al passo con i tempi, non impolverato dal passato.

Spazi fluidi, luce nuova, identità intatta

I lavori sono stati curati dall’architetto Alessandro Consigli per la parte tecnico-strutturale e dal consulente di interior design Paolo Becagli. Il restyling trasforma l’esperienza del cliente rendendo gli spazi più fluidi e leggibili. La continuità tra le diverse aree, rafforzata dal nuovo pavimento e da un’illuminazione completamente rinnovata, crea un ambiente luminoso e accogliente. L’estetica è stata ripensata con cura: il marmo giallo Siena dialoga con le finiture dei tavoli e del bancone, mentre il motivo decorativo del gallo Siena ritorna nelle vetrine e nell’area pasticceria, consolidando l’identità visiva del locale.

Anche l’esposizione dei prodotti è stata valorizzata: la pasticceria diventa ancora più protagonista dello spazio. Durante la chiusura, la produzione non si è mai fermata grazie a un laboratorio esterno che ha continuato a rifornire gli altri locali del gruppo, Caffè Paszkowski e Giacosa. Per quanto riguarda l’offerta, Valenza ha rassicurato che non ci saranno stravolgimenti: la proposta rimarrà quella di sempre, con un’evoluzione che passa più dal perfezionamento che dalla rottura. E così, dopo trecento anni, il racconto di Gilli continua.

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