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Sulle rive del Garda, il Grand Hotel Fasano accoglie un cittadino bresciano dalla visione globale per riscrivere i codici del lusso lacustre

Il Grand Hotel Fasano, icona del lusso a cinque stelle di Gardone Riviera, inaugura la stagione 2026 con un colpo di genio. Alla guida della Trattoria Il Pescatore e del ristorante La Magnolia arriva lo chef Valerio Dallamano (foto tratta da Instagram). Per lui, bresciano doc nato dentro le mura della città, si tratta di un ritorno a casa dopo un’odissea gastronomica che lo ha visto sedurre palati da Londra alle Maldive. Una passione innata che affonda le radici tra le pentole della mamma e della nonna.

Dalla chimica alla stella

Il percorso di Valerio Dallamano è tutt’altro che lineare. Laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutica a Milano, ha scoperto la sua vera vocazione grazie all’incontro con Vittorio Fusari. Lo studio accademico, tuttavia, gli ha regalato una marcia in più: un’apertura mentale che lo ha portato a collaborare con giganti come Massimiliano Alaymo ed Emanuele Scarello. In quindici anni ha collezionato stelle e contaminazioni, innamorandosi dei sapori della Thailandia e del Kenya.

L’identità bresciana oltre i confini

Il progetto per il Grand Hotel Fasano è una prova di forza culturale. Valerio Dallamano intende elevare la cucina bresciana tradizionale a standard internazionali, rendendo giustizia anche ai piatti meno noti. Per lo chef, un piatto non deve essere un mero esercizio di stile ma deve saper raccontare qualcosa. La sua tecnica raffinata è pronta a trasformare la biodiversità locale in un racconto d’alta cucina capace di incantare gli ospiti di Gardone Riviera.

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