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Il leggendario chef Mauro Colagreco approda in Italia con l’apertura del The Lake Como Edition a Cadenabbia. Un ritorno alle origini per la star del Mirazur, che firma quattro concept gastronomici tra biodiversità alpina e l’eleganza senza tempo del Lago di Como

Il 10 marzo 2026 non è una data qualunque per la geografia del gusto: è il giorno in cui il Lago di Como accoglie il genio di Mauro Colagreco (FOTO APERTURA DA ISTRAGRAM). Lo chef argentino, anima del mitico Mirazur di Menton, sceglie la sponda occidentale per il suo debutto in grande stile nel Bel Paese. All’interno del nuovissimo The Lake Como Edition, perla del gruppo Marriott International, Colagreco non si limita a firmare un menu, ma disegna un intero ecosistema gastronomico che profuma di casa e di eccellenza assoluta.

Un ritorno alle radici firmato Michelin

Per l’uomo nato a La Plata ma con il sangue abruzzese nelle vene, questa apertura è un cerchio che si chiude. Dopo aver conquistato le tre stelle Michelin e il vertice delle classifiche mondiali, Colagreco porta a Cadenabbia la sua visione di cucina circolare. Un omaggio alla biodiversità e al territorio, dove il rigore tecnico francese si inchina alla generosità della materia prima italiana. È un dialogo sussurrato tra le vette e lo specchio d’acqua, un racconto che celebra l’arte di vivere bene tipica del Grand Tour.

Quattro atti di pura seduzione palatale

L’offerta si dipana attraverso quattro anime distinte, come i movimenti di una sinfonia. Si parte dal Lobby Bar, cuore pulsante dell’hotel, per passare al relax chic dell’area piscina, dove i sapori sono immediati e solari. Ma è con Renzo, il ristorante all day dining, che lo chef rende omaggio a Alessandro Manzoni: una cucina di condivisione che rilegge i classici della tradizione con una mano leggerissima. Qui la pasta e il pesce di lago ritrovano una nobiltà perduta, in un ambiente che invita a sentirsi ospiti d’onore di una nobile villa d’altri tempi.

Cetino: dove la natura si fa sapore puro

Il gioiello della corona è però Cetino, il ristorante fine dining dove la poetica di Colagreco tocca l’apice. Qui piatti come la rosa di branzino con agrumi e la bresaola della Valtellina abbinata al formaggio Casera e alla salicornia raccontano un’Italia inedita, crocevia di culture e profumi. È un’esperienza che va oltre il semplice pasto: è un rituale mediterraneo nello spirito, dove ogni ingrediente è scelto per la sua purezza. Un debutto che promette di ridefinire gli standard del lusso gastronomico lariano.

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