Il Grand Hotel di San Pellegrino Terme si prepara a tornare ai fasti della Belle Époque con un investimento di 64 milioni di euro che potrebbe aumentare. Obiettivo dichiarato da Ebbie Nakhjavani, CEO di Ekn Development: competere con icone mondiali. Apertura prevista per inizio 2030, con spa curativa, chef stellati, show da Las Vegas e gestione affidata a colossi come Marriott o Four Seasons
Ebbie Nakhjavani non nasconde l’ambizione del gruppo statunitense Ekn Development, con sede a Newport Beach, California: far competere il Grand Hotel di San Pellegrino Terme con icone dell’hotellerie mondiale come il Mandarin Oriental di Milano. La riapertura ufficiale è prevista per l’inizio del 2030, segnando un nuovo capitolo per il turismo d’eccellenza in Val Brembana. Dopo aver vinto il bando del Comune di San Pellegrino nell’estate 2024, il gruppo ha delineato partner strategici per la rinascita della struttura: impiantistica affidata alla società milanese Lombardini22, interior design curato da un rinomato studio di architettura di Parigi per garantire eleganza internazionale.
Una spa curativa al centro del progetto
Il cuore pulsante del nuovo Grand Hotel sarà la spa, come sottolinea Paolo Nessi, vicepresidente di Ekn Europa: non un semplice centro benessere ma uno spazio con forte componente curativa, sfruttando le celebri sorgenti comunali di San Pellegrino grazie a un accordo già siglato con l’amministrazione locale. Un ritorno alle origini, quando le terme rappresentavano non solo momento di relax ma autentica pratica terapeutica. Per la gestione operativa, Ekn guarda ai giganti dell’ospitalità statunitense: sono già in corso trattative con brand del calibro di Marriott e Four Seasons per garantire standard di servizio di altissimo livello.
Chef stellati e show in stile Las Vegas
Il lusso del futuro Grand Hotel sarà un mix sapiente di eccellenza globale e radici locali: la cucina ospiterà chef stellati pur mantenendo un forte legame con la cultura enogastronomica della bergamasca, celebrando i prodotti del territorio in chiave contemporanea. Gli spettacoli saranno ispirati alle grandi produzioni di Las Vegas, portando un format inedito in Italia che promette di rivoluzionare il concetto stesso di intrattenimento alberghiero. Per la fase di cantiere, Ekn Development ha confermato l’intenzione di affidarsi ad aziende del territorio, generando indotto locale e creando un circolo virtuoso tra investimento internazionale e sviluppo economico della zona.
118 camere e 3 milioni da Regione Lombardia
Sebbene l’investimento iniziale fosse stimato in 64 milioni di euro, la cifra finale potrebbe aumentare al termine della fase di progettazione, segno che l’ambizione del progetto cresce mano a mano che prende forma. Il progetto beneficia inoltre di un contributo di 3 milioni di euro da parte di Regione Lombardia, riconoscimento dell’importanza strategica dell’intervento per il rilancio turistico della provincia. Le 118 camere sono già attesissime dal mercato internazionale, promettendo di ridefinire i parametri del turismo ultra-luxury in Lombardia.
Presentazione a febbraio 2026
Smentite categoricamente le voci di un possibile ritiro del gruppo, Ebbie Nakhjavani sarà in Italia a fine gennaio per seguire personalmente l’evoluzione del progetto. Per febbraio è prevista una presentazione ufficiale all’interno del Grand Hotel, dove verranno svelati il nome dello studio di architettura parigino, il cronoprogramma definitivo dei lavori e i dettagli sui costi complessivi dell’operazione. Con questo intervento, San Pellegrino Terme si candida a diventare destinazione di riferimento per una clientela internazionale alla ricerca di esperienze autentiche in contesti storici eccezionali, dove il lusso contemporaneo incontra la memoria gloriosa della Belle Époque. Un sogno che sta per diventare realtà.




