La Città Eterna celebra il lusso con una sequenza impressionante di nuove aperture. Dopo il Nobu di Robert De Niro e l’Orient Express La Minerva, è il turno del Corinthia con Carlo Cracco, dell’Experimental Roma, dell’Hyatt Regency Rome Central con il suo rooftop da 2200 metri quadrati. Un’ondata di eccellenza che ridefinisce l’hotellerie romana puntando su ristorazione stellata, spa curative e design contemporaneo per una clientela internazionale sempre più esigente
Giubileo archiviato, Roma non rallenta: anzi accelera sul lusso. Nel 2025 Robert De Niro firma l’apertura del Nobu Hotel in via Veneto, mentre a due passi dal Pantheon debutta l’Orient Express La Minerva, con il rooftop restaurant affidato a Gigi Regolatto e l’annunciato arrivo, entro fine anno, di Da Vittorio, pronto a portare nella Capitale le sue iconiche eccellenze di pasticceria.
Non solo. Carlo Cracco è ormai di casa nella Capitale: lo chef stellato è pronto a stupire con il ristorante Viride all’interno dell’Hotel Corinthia Rome, nel miglio quadrato della politica, con Montecitorio a portata di mano. Il palazzo che ospitava la sede centrale di una banca in piazza del Parlamento è stato oggetto di un restauro firmato Reuben Brothers: quasi diecimila metri quadrati distribuiti su sette livelli, 60 camere di cui 21 suite, una spa e i piatti stellati di Cracco. In collaborazione con l’executive chef Alessandro Buffolino, il menu unisce i grandi classici della cucina romana alle celebri ricette dello chef.
L’Albergatore Day: un palcoscenico per l’innovazione
Il 21 gennaio, a Roma, Palazzo dei Congressi ospiterà l’Albergatore Day 2026, con oltre 90 aziende sponsor del settore dell’ospitalità. Chef Cracco sarà protagonista insieme ad Antonello Colonna nell’incontro dedicato alla ristorazione nell’hotellerie: da servizio accessorio a leva strategica per rafforzare brand identity e arricchire la customer experience. Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, coordinerà il dibattito mentre Roberto Gabrielli, direttore regionale Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo, presenterà le soluzioni a supporto del settore turismo.
Experimental Roma e il centenario del Locarno
Tra le novità spicca l’Experimental Roma, parte di un gruppo che vede nella compagine azionaria Christian Louboutin, a due passi da via Veneto, accanto all’Istituto Svizzero. Parallelamente, l’Hotel Locarno celebra i primi cento anni grazie a Caterina Valente e a una clientela che predilige il giardino e le terrazze per incontri riservati, lasciando il caos all’esterno nella vicina piazza del Popolo. L’Hotel Diana ha rinnovato l’offerta proponendo cene dedicate agli amanti dell’arte, abbinando visite alle grandi mostre come I tesori dei faraoni nelle Scuderie del Quirinale a esperienze gourmet a tema.
Hyatt Regency: il rooftop più grande di Roma
Nel cuore dell’Esquilino aprirà Hyatt Regency Rome Central, progettato dagli studi Moren e Aelan, nell’edificio che precedentemente ospitava il marchio Radisson: 238 camere di cui 20 suite distribuite su sei piani. Il punto di forza del progetto è il Piano Sette, annunciato come il più grande rooftop multi-esperienziale di Roma: un belvedere spettacolare di 2200 metri quadrati accessibile dalla mattina alla sera. Qui convivono Niroma, ristorante signature di cucina giapponese contemporanea, Ciao Brooklyn, bar italo-americano, Altea Spa & Fitness con collaborazioni esclusive con Codage, Dr Vranjes e CurrentBody, oltre a una piscina esterna riscaldata con pool bar.
Thompson Rome e Radisson Collection: la sfida dell’Esquilino
In via delle Botteghe Oscure, nel palazzo che fu sede del Partito comunista italiano, ecco il cinque stelle Thompson Rome by Hyatt, con 70 camere e suite dallo stile contemporaneo. Come chef Matteo Zappile, già al ristorante romano Il Pagliaccio, mentre per la mixology Mario Farulla al rooftop del settimo piano. Di fronte, il Radisson Collection Hotel Roma Antica ha conquistato una nuova clientela giovane e internazionale con il ristorante Modius e le proiezioni cinematografiche in terrazza. In via Giulia, nello storico palazzo Medici Clarelli, l’imprenditore Fabrizio Di Amato – che ha investito nel settore vinicolo con la Tenuta di San Filippo di Roberto Giannelli, produttore di Brunello di Montalcino – è pronto a inaugurare un albergo di lusso. Roma non dorme, Roma costruisce il futuro del lusso.




