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Al sesto piano di Palazzo Fendi, nel cuore del Quadrilatero della Moda milanese, Langosteria inaugura Ally’s Bar, il suo primo cocktail bar dedicato interamente alla mixology d’eccellenza. Uno spazio intimo e sofisticato con terrazza panoramica sullo skyline cittadino, parte del più ampio progetto Langosteria Montenapoleone ideato da Enrico Buonocore, fondatore e CEO del gruppo

Quando Enrico Buonocore apre nel 2007 il primo Langosteria in via Savona a Milano, ha appena trentun anni e un sogno ambizioso: creare il ristorante “perfetto”. Nato a Milano nel 1976 da genitori campani della Costiera Amalfitana, cresciuto in una famiglia operaia, Buonocore manifesta fin da ragazzo una predisposizione naturale per gli affari e le relazioni pubbliche. La sua gavetta nei bar e nei locali milanesi lo forma, ma è la sua spregiudicatezza imprenditoriale e la capacità di riconoscere il “buono” a trasformarlo in uno dei protagonisti più celebrati della ristorazione italiana.

Il nome Langosteria nasce dalla crasi tra “langoustine” – per Buonocore il piatto più buono al mondo – e “osteria”: un matrimonio semantico geniale che racchiude l’essenza stessa del progetto. Da quel primo locale di venti metri quadri in zona Navigli, la “visione Langosteria” si è trasformata in una holding da oltre venti milioni di euro di fatturato annuo, con aperture strategiche che spaziano da Milano a Paraggi, da St. Moritz a Parigi, dove nel 2021 approda al settimo piano del Cheval Blanc Paris, in partnership con il gruppo LVMH.

L’arte dell’ospitalità di Langosteria. Dove il cameriere diventa manager

Il successo del gruppo si fonda su due pilastri inderogabili: qualità e persone. La qualità si declina nella selezione maniacale delle materie prime – pescate e selezionate personalmente dagli chef nei mercati più prestigiosi del mondo – nell’attenzione agli interni progettati in collaborazione con i migliori studi di architettura, nella cura ossessiva di ogni dettaglio. Le persone, invece, rappresentano il cuore pulsante dell’impero gastronomico di Buonocore: il turnover bassissimo della sua brigata testimonia un ambiente lavorativo straordinario, dove il 75% dei manager ha iniziato come cameriere o cuoco. “Con un one man show non si arriva da nessuna parte”, afferma l’imprenditore, che nel 2025 entra come primo gruppo della ristorazione in Fondazione Altagamma, accanto a 124 brand del lusso italiano con oltre diecimila anni di storia collettiva.

La partnership con Remo Ruffini, CEO di Moncler, che nel 2018 acquisisce il 40% delle quote societarie, consolida ulteriormente la posizione di Langosteria nel panorama dell’eccellenza italiana. Buonocore viene oggi definito “il ristoratore preferito della moda”, frequentato da designer e CEO del lusso internazionale, capace di creare una community affezionata dove quasi il 50% degli ospiti è habitué.

Palazzo Fendi: il teatro della nuova esperienza

Langosteria Montenapoleone occupa tre piani dell’edificio razionalista progettato dall’architetto Emilio Lancia tra il 1933 e il 1936 in Corso Matteotti. Il progetto architettonico, firmato dal team di architettura di Fendi in collaborazione con lo stesso Buonocore, evoca il fascino del viaggio lento e romantico attraverso l’uso ricorrente di veneziane decorative e un motivo a mongolfiera che punteggia gli spazi. Al quinto piano si trova il ristorante principale con 120 posti a sedere interni e 40 esterni, dove le diciotto ampie finestre inondano gli ambienti di luce naturale. Il rosso aragosta, colore signature del brand, punteggia strategicamente lo spazio, dialogando con il pavimento in noce canaletto dalle forme smussate, le superfici in travertino e gli accenti in ottone.

Ally’s Bar: un omaggio all’eleganza

Il nome Ally’s Bar rende omaggio ad Alessandra Maestroni, moglie di Enrico Buonocore e raffinata estimatrice dei cocktail d’eccellenza. Lo spazio al sesto piano si distingue per un’atmosfera intima e avvolgente, caratterizzata da luci soffuse, colori caldi e materiali pregiati come il travertino e il vetro di Murano. Le sedute in pelle e le veneziane – funzionali quanto decorative – completano un ambiente dove ogni dettaglio è studiato per offrire un’esperienza sensoriale totalizzante. Una scala dalle forme organiche e sinuose collega il bar al ristorante del piano inferiore, mentre la terrazza panoramica offre una vista mozzafiato sullo skyline milanese. A disposizione degli ospiti anche un’esclusiva private dining room per eventi riservati.

Alla guida del bar, il bar manager Stefano Agostino ha curato una drink list che spazia dai grandi classici della mixology internazionale a creazioni originali e audaci. Tra le proposte signature spiccano il Pomodoro Mezcal, il Dirty Martini e il Martini Arabica, accanto a La Chica – una versione alcohol free dell’iconico Spicy Margarita di Langosteria. Il menu food dedicato propone piccoli capolavori gastronomici pensati per accompagnare i cocktail: crabdog con king crab e guacamole, toast con gamberi rossi e foie gras, le irresistibili Ally’s french fries con ketchup artigianale. Particolare attenzione merita l’inserimento delle olive ascolane di PEPE, la nuova barra italiana che inaugurerà nei prossimi mesi al quarto piano di Palazzo Fendi, completando l’hub gastronomico di Montenapoleone con una proposta basata su ricette della tradizione italiana, da gustare “attorno al bancone” in modalità informale e conviviale.

Il fil rouge dell’eccellenza italiana

Da St. Moritz a Parigi, da Milano a Paraggi, il gruppo Langosteria continua ad abbinare alta cucina e mixology a interni eleganti e contemporanei, creando destinazioni dove l’esperienza gastronomica diventa narrazione emozionale. La location ligure di Paraggi, inaugurata nel 2017, rappresenta forse l’avventura più audace di Buonocore: “Prima di noi c’era un nulla ristorativo”, racconta l’imprenditore. “Ma ho intuito le potenzialità di un posto che è un vero e proprio paradiso terrestre. È stato un successo incredibile.” Oggi Langosteria Paraggi dialoga con i Bagni Fiore, gestiti in partnership con il gruppo Belmond, e con una boutique Dior che ha personalizzato le terrazze con l’iconico pattern toile de Jouy in versione verde.

La strategia internazionale del gruppo si arricchisce costantemente: dopo Parigi e St. Moritz – dove nella tipica baita di montagna “Chesa Chantarella” si propone un fine dining ad alta quota con vista sulle Dolomiti e un pop-up di Caviar Kaspia – sono previste aperture a Londra e Porto Cervo. “Non avevo già in testa tutto quello che poteva essere”, racconta Buonocore. “Ma di una cosa ero sicuro: doveva essere un’esperienza caratterizzata da eccellenza. Non ho mai posto limiti, un’idea buona non ha budget e sulla qualità non si deve mai barare”.

Ally’s Bar è aperto dalle 17 all’1:00 in Corso Matteotti 9, Milano, e rappresenta l’ennesimo capitolo di una storia imprenditoriale che ha fatto della qualità, dell’innovazione e dell’ospitalità italiana i suoi tratti distintivi nel panorama internazionale del lusso.

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Highlights

Enrico Buonocore, fondatore e CEO del gruppo Langosteria, nato a Milano nel 1976 da genitori campani, ha trasformato in diciotto anni un locale di venti metri quadri in via Savona in una holding internazionale da oltre venti milioni di euro di fatturato.

Il primo Langosteria apre nel 2007 con un concept visionario: il nome nasce dalla crasi tra “langoustine” e “osteria”, riassumendo perfettamente la filosofia gastronomica del brand focalizzata sui crostacei e sui frutti di mare d’eccellenza.

Nel 2018 Remo Ruffini, CEO di Moncler, acquisisce il 40% delle quote societarie del gruppo Langosteria, riconoscendo in Buonocore un imprenditore visionario e consolidando la posizione del brand nel panorama del lusso italiano.

Il gruppo entra nel 2025 in Fondazione Altagamma come primo gruppo della ristorazione, accanto a 124 brand del made in Italy che rappresentano oltre diecimila anni di storia collettiva, un riconoscimento straordinario per l’identità del marchio.

Langosteria Montenapoleone occupa tre piani di Palazzo Fendi, l’edificio razionalista progettato da Emilio Lancia tra il 1933 e il 1936 in Corso Matteotti, nel cuore del Quadrilatero della Moda milanese, creando una vera destinazione culinaria d’eccellenza.

Ally’s Bar, inaugurato al sesto piano, è il primo cocktail bar del gruppo dedicato interamente alla mixology, con terrazza panoramica, private dining room e una drink list curata dal bar manager Stefano Agostino che spazia dai classici a creazioni originali.

Il nome Ally’s Bar è un omaggio ad Alessandra Maestroni, moglie di Enrico Buonocore e grande appassionata di cocktail d’eccellenza, riflettendo l’attenzione del gruppo alla dimensione personale e familiare del progetto imprenditoriale.

Gli interni di Langosteria Montenapoleone sono firmati dal team di architettura di Fendi in collaborazione con Buonocore: pavimenti in noce canaletto, travertino, ottone, vetro di Murano e il rosso aragosta signature creano un’atmosfera sofisticata e accogliente.

Il gruppo Langosteria vanta oggi location strategiche da Milano (Langosteria, Langosteria Bistrot, Langosteria Café, Langosteria Cucina, Langosteria Montenapoleone) a Paraggi, St. Moritz e Parigi presso il Cheval Blanc Paris in partnership con LVMH.

Al quarto piano di Palazzo Fendi aprirà nei prossimi mesi PEPE, nuova barra italiana del gruppo Langosteria dedicata alla cucina tradizionale italiana in modalità conviviale “attorno al bancone”, completando l’hub gastronomico di Montenapoleone.

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