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Mack & Schühle Italia presenta Genevitis, progetto visionario che unisce sei regioni, altrettante cantine, cooperative storiche e designer locali in un manifesto di bellezza e sostenibilità. Dalla Puglia alla Sardegna, passando per Abruzzo, Campania, Lazio e Piemonte, ogni bottiglia diventa ambasciatrice autentica del proprio territorio sotto la regia di Fedele Angelillo e con la la voce di Cristina Mercuri, brand ambassador dal profilo internazionale. L’iniziativa presentata al Ristorante Orizzonti cal 13° piano di Uptown Palace Hotel di via Santa Sofia a Milano

di MLA


Genevitis. Una parola che suona come un incantesimo botanico, dove etimologia e visione si fondono in un’unica dichiarazione d’intenti. GENE – genesi, origine, ciclo vitale della vite – incontra VITIS, radice agricola e culturale che affonda nella terra. È questo binomio a sintetizzare il cuore pulsante di un progetto nato nel cuore dei territori vitivinicoli italiani per ridefinire il concetto stesso di vino come patrimonio culturale, umano e identitario.

Il progetto, presentato ufficialmente da Mack & Schühle Italia – azienda privata specializzata nella produzione e distribuzione di vini italiani nel mondo – rappresenta un ponte che unisce cooperative vinicole regionali, creatività locale e distribuzione internazionale. Da 12 milioni di euro di fatturato nel 2016, l’azienda guidata da Fedele Angelillo ha raggiunto oltre 200 milioni grazie a strategia, qualità e legami territoriali consolidati, costruendo un modello di economia sostenibile che oggi trova in Genevitis la sua espressione più ambiziosa.

Sei regioni, sei anime, una visione sola

Il percorso di Genevitis coinvolge in modo armonico sei territori che rappresentano l’eccellenza enologica italiana: Abruzzo, Campania, Lazio, Piemonte, Puglia e Sardegna. Per ciascuna regione è stata selezionata una cantina cooperativa storica – autentica custode del sapere vitivinicolo locale – in rappresentanza di centinaia di famiglie di viticoltori che lavorano la terra con dedizione quotidiana.

In Abruzzo, Cantina Tollo dà vita al progetto CHIORE, dedicato ai cammini e alla luce dei tratturi appenninici. Le referenze includono Pecorino DOC, Montepulciano d’Abruzzo DOC e Spumante Brut Cococciola, interpretate visivamente da D’Aroma Studio, che ha trasformato la luce e i tratturi in un racconto del cammino e delle radici abruzzesi.

In Campania, La Guardiense celebra TERRE DI GUARDIA, omaggio alla terra che custodisce storia e identità. Falanghina del Sannio DOC, Sannio DOC Aglianico e Spumante Falanghina Brut prendono forma attraverso il lavoro di nju:design, che ha saputo unire l’anima ancestrale del Sannio a una comunicazione moderna e identitaria.

Nel Lazio, Gotto d’Oro presenta MITREO, ispirato ai luoghi di culto sotterranei e al profondo legame con la terra. Frascati DOC, Roma Rosso DOC e Roma Malvasia puntinata DOC sono accompagnati dalla sensibilità di Federica Cecchi, che ha interpretato l’eredità storica dei Castelli Romani attraverso un design elegante e simbolico.

Il Piemonte si affida ad Araldica con il progetto MARCHESE DALMASSO, che rende omaggio alla storia della viticoltura piemontese nel mondo. La gamma spazia dal Barolo DOCG al Barbaresco DOCG, dalla Barbera d’Asti DOC al Gavi DOC, fino all’Alta Langa DOCG. Artevino Studio ha costruito un’immagine che coniuga tradizione, solidità e innovazione, celebrando la forza delle zone vinicole piemontesi.

In Puglia, Cantine Due Palme canta RADICANTO, il canto delle radici e della cultura mediterranea. Salice Salentino DOC Riserva, Brindisi e Squinzano DOC Riserva convivono con Salice Salentino DOC Rosato e Bianco, mentre Usopposto crea un racconto visivo che unisce la forza delle radici alla vitalità mediterranea, evocando terra, luce e canto.

Infine, la Sardegna affida a Santa Maria La Palma il progetto MAÈNTU, il soffio del vento che modella l’identità sarda. Cannonau di Sardegna DOC, Vermentino di Sardegna DOC e Vermentino di Sardegna DOC Spumante Brut trovano espressione grazie a Redfish Adv, che ha trasformato vento e mare – elementi indomabili dell’isola – in un’identità visiva dal respiro autentico e contemporaneo.

I tre pilastri di una rivoluzione enologica

La filosofia di Genevitis si articola su tre pilastri fondamentali che ne definiscono l’identità. Il primo è la valorizzazione delle risorse locali: ogni vino racconta il territorio da cui proviene, trasformando il concetto di denominazione in narrazione vivente. Fedele Angelillo crede fermamente che tutti i progetti di successo siano strettamente collegati alle identità territoriali, portando con sé le proprie origini come una firma per tutta la vita.

Il secondo pilastro è l’etica e la responsabilità sociale. Le persone che lavorano nei vigneti e nelle cantine sono al centro del progetto: non comparse, ma protagonisti di una filiera che riconosce il valore umano prima ancora di quello economico. Come sottolinea Cristina Mercuri, brand ambassador di Genevitis e figura di primo piano nel panorama enologico internazionale – Master of Wine candidate, Wine Educator e Forbes Wine Editor – il progetto dimostra come le cooperative possano essere motori di qualità e innovazione, capaci di trasformare competenze territoriali in un valore riconoscibile anche sui mercati internazionali.

Il terzo pilastro è la sostenibilità economica e produttiva. L’obiettivo è costruire un modello sostenibile, stabile e duraturo, che protegga e promuova la continuità agricola. Questo approccio consente di garantire, da un lato, stabilità e sicurezza ai produttori, dall’altro, qualità costante e posizionamento corretto dei vini al consumo.

Design e creatività: il territorio che si fa immagine

Genevitis valorizza la filiera creativa, l’identità culturale e il design italiano con una scelta coraggiosa: ogni regione coinvolta ha lavorato con un designer locale, incaricato di interpretare e tradurre in immagini l’anima del territorio. Non si tratta di packaging generico, ma di un vero e proprio racconto visivo che parte dalla comprensione profonda del luogo, della sua storia, dei suoi simboli.

Questo approccio trasforma ogni etichetta in un’opera che dialoga con il consumatore, creando un ponte emotivo tra chi beve e il territorio che ha generato quel vino. L’identità visiva diventa strumento di valorizzazione: non sovrastruttura estetica, ma elemento organico del progetto, capace di comunicare autenticità e contemporaneità al tempo stesso.

Il risultato è una collezione di vini dove estetica e contenuto si fondono in un’esperienza completa, dove l’occhio si prepara al sorso e il sorso conferma la promessa dell’immagine.

La filiera tecnica: eccellenza e innovazione per la sostenibilità

La qualità del risultato finale è garantita dal contributo di partner tecnici d’eccellenza, che affiancano la filiera nella realizzazione dei vini Genevitis con competenza e spirito innovativo. UPM Adhesive Materials cura la fornitura delle etichette, realizzate con materiali sostenibili e tecnologie all’avanguardia, mentre Smurfit Westrock garantisce soluzioni di packaging eco-compatibile e performante, ottimizzando logistica e impatto ambientale.

Crealis sviluppa capsule dal design funzionale in polilaminato con polietilene riciclato al 60%, perfettamente integrate con l’identità del progetto. Genevitis è tra i primi progetti in Italia ad utilizzare Symbiosis, l’innovativo capsulone paper-based completamente plastic-free composto primariamente da carta combinata con alluminio. Luxoro firma le finiture di pregio, donando eleganza e riconoscibilità a ogni etichetta.

O-I realizza bottiglie in vetro pienamente riciclabili, sintesi di design tecnico e attenzione alla riduzione dei gas serra – previsti in calo del 46% entro il 2030. Tutta l’energia elettrica utilizzata nel processo produttivo è certificata al 100% da fonte rinnovabile. Amorim, leader mondiale nella produzione di tappi in sughero, contribuisce al progetto con chiusure tecniche dedicate di altissima qualità, espressione di tradizione, innovazione e sostenibilità. Tutte le chiusure Genevitis hanno impronta di carbonio negativa (cradle-to-gate).

È grazie a questo lavoro corale – che unisce territorio, creatività e innovazione industriale – che ogni vino Genevitis diventa un ambasciatore autentico della sua regione, espressione fedele di paesaggi, tradizioni e comunità.

Un gruppo che guarda lontano

Mack & Schühle Italia fa parte dell’omonimo gruppo internazionale nato nel 1939 in Germania, il più importante importatore e distributore di vini in Germania con network attivo anche negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Svizzera, Austria, Spagna e Africa. Con un forte legame con i territori e con le filiere agricole, ogni referenza è espressione autentica del terroir da cui proviene.

La missione dell’azienda è quella di dare valore alle eccellenze enologiche regionali, con l’intento di connettere il mondo della produzione vinicola italiana con il settore della vendita al dettaglio internazionale. La famiglia Mack ha compreso fin da subito gli obiettivi e il potenziale del progetto italiano, essendo da decenni impegnata nella valorizzazione commerciale e distributiva di prodotti fortemente legati ai territori d’origine.

Con due cantine proprietarie – una in Puglia e una in Friuli Venezia Giulia – Mack & Schühle Italia si posiziona come realtà industriale contemporanea, capace di presidiare l’intera filiera dalla vigna alla distribuzione internazionale. La recente apertura di Mack Distribuzione, divisione dedicata al mercato italiano, e di Mack & Schühle UK Ltd nel Regno Unito, testimoniano un percorso di crescita strutturato e una visione strategica a lungo termine.

Un progetto ambizioso

Il ruolo di Cristina Mercuri come brand ambassador di Genevitis non è casuale. Toscana di nascita con origini siciliane, ha abbandonato la carriera forense per dedicarsi al mondo del vino a 360 gradi, diventando una delle figure più autorevoli del panorama enologico italiano e internazionale. Fondatrice di Mercuri Wine Club, wine educator certificata WSET e candidata al prestigioso titolo di Master of Wine, Cristina Mercuri è anche Wine Editor per Forbes Italia e ambassador per diverse denominazioni internazionali.

La sua competenza tecnica si unisce a una capacità comunicativa che sa rendere accessibile la complessità senza banalizzarla. Il suo contributo a Genevitis va oltre la semplice rappresentanza: è garanzia di serietà, profondità e visione internazionale. Come lei stessa afferma, il valore del progetto risiede nella capacità di trasformare competenza, territorio e sostenibilità in un modello concreto e replicabile, dimostrando quanto qualità, dedizione e responsabilità possano diventare un vantaggio competitivo per tutto il sistema.

Un modello replicabile per il vino italiano

Genevitis non è solo una linea di vini, ma un modello operativo che può essere esteso ad altre regioni e denominazioni. L’approccio integrato – che coinvolge produttori, designer, partner tecnici e distribuzione internazionale – crea un ecosistema virtuoso dove ogni attore della filiera trova il proprio spazio e il proprio valore riconosciuto.

Il progetto risponde inoltre a una domanda crescente del mercato internazionale: consumatori sempre più attenti cercano prodotti che raccontino una storia autentica, che abbiano un’identità forte e che rispettino principi di sostenibilità ambientale e sociale. Genevitis intercetta questi trend senza inseguirli superficialmente, ma costruendo una risposta strutturata e credibile.

Con oltre 5.000 agricoltori partner impegnati nella coltivazione di uva da vino su più di 30.000 ettari di vigneti in tutto il territorio nazionale, Mack & Schühle Italia dimostra come sia possibile creare un forte senso di appartenenza e coesione tra gli attori della filiera, trasformando ogni bottiglia di vino in un autentico simbolo dell’italianità da condividere con il mondo.

Oltre Genevitis: la visione green di Mack & Schühle

Il lancio di Genevitis si inserisce in una strategia più ampia di sostenibilità che caratterizza tutte le iniziative di Mack & Schühle Italia. Parallelamente al progetto delle cooperative regionali, l’azienda ha presentato anche Grapur, vino biologico e vegano a basso contenuto alcolico (9% Vol.) realizzato con la bottiglia più leggera attualmente in commercio – la Bordolese AIR da 300 grammi – e materiali sostenibili derivati dal recupero delle plastiche oceaniche.

Come sottolinea Fedele Angelillo, il tema della sostenibilità è diventato centrale nella strategia aziendale: non si tratta solo di intercettare le nuove esigenze di consumo, ma di costruire un modello virtuoso che coinvolge l’intera filiera, dalla vigna ai materiali di packaging. L’azienda ha ottenuto numerose certificazioni per tutti i suoi stabilimenti, tra cui quella Equalitas, dimostrando un impegno concreto verso pratiche produttive responsabili.

Il debutto internazionale e le prospettive future

Genevitis è stato presentato in anteprima al Vinitaly 2025, la kermesse internazionale più importante del mondo vitivinicolo, dove ha suscitato grande interesse tra operatori e stampa specializzata. L’obiettivo dichiarato è portare sui mercati internazionali – in particolare Germania, Stati Uniti e Regno Unito, dove il gruppo ha già una presenza consolidata – una collezione di vini che sappia raccontare l’Italia attraverso la qualità dei suoi territori e l’autenticità delle sue cooperative.

Il progetto prevede uno sviluppo progressivo, con la possibile estensione ad altre regioni e denominazioni secondo lo stesso modello di filiera integrata. L’approccio non è quello dell’espansione veloce, ma della crescita sostenibile e qualitativa, dove ogni nuovo territorio coinvolto deve rispettare gli stessi standard di eccellenza produttiva e identità territoriale.


Highlights

Il nome Genevitis fonde GENE (genesi, origine, ciclo vitale della vite) con VITIS (radice agricola e culturale), sintetizzando il ritorno all’essenza del vino come patrimonio culturale e identitario. Un manifesto etimologico che diventa filosofia imprenditoriale.

Mack & Schühle Italia, guidata da Fedele Angelillo, è passata da 12 milioni di euro di fatturato nel 2016 a oltre 200 milioni, consolidando un modello di economia sostenibile basato su qualità e legami territoriali con i produttori.

Sei regioni italiane – Abruzzo, Campania, Lazio, Piemonte, Puglia e Sardegna – unite attraverso altrettante cantine cooperative storiche che rappresentano centinaia di famiglie di viticoltori. Ogni territorio racconta la propria identità attraverso vini autentici.

Cristina Mercuri, brand ambassador di Genevitis, è Master of Wine candidate, Wine Educator certificata WSET, Forbes Wine Editor e fondatrice di Mercuri Wine Club. Una voce autorevole che garantisce competenza tecnica e visione internazionale al progetto.

Ogni regione collabora con designer locali per creare identità visive contemporanee: D’Aroma Studio in Abruzzo, nju:design in Campania, Federica Cecchi nel Lazio, Artevino Studio in Piemonte, Usopposto in Puglia, Redfish Adv in Sardegna.

Genevitis si fonda su tre pilastri: valorizzazione delle risorse locali, etica e responsabilità sociale verso chi lavora nei vigneti, sostenibilità economica per garantire continuità agricola e qualità costante ai consumatori.

Partner tecnici d’eccellenza garantiscono sostenibilità: UPM per etichette eco-friendly, Smurfit Westrock per packaging responsabile, Crealis per capsule con polietilene riciclato al 60%, Luxoro per nobilitazioni di pregio, O-I per bottiglie 100% riciclabili.

Genevitis è tra i primi progetti italiani ad utilizzare Symbiosis, la capsula paper-based completamente plastic-free. Tutte le chiusure Amorim hanno impronta di carbonio negativa. L’energia elettrica del processo produttivo è certificata 100% da fonti rinnovabili.

Oltre 5.000 agricoltori partner coltivano uva da vino su più di 30.000 ettari in tutto il territorio nazionale, creando un forte senso di appartenenza che trasforma ogni bottiglia in simbolo autentico dell’italianità da condividere con il mondo.

Il gruppo Mack & Schühle, fondato nel 1939 in Germania, è il più importante importatore e distributore di vini tedesco con presenza in USA, UK, Svizzera, Austria, Spagna e Africa. Un network internazionale al servizio dell’eccellenza italiana.

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