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La Federazione italiana pubblici esercizi celebra otto decenni di storia con un messaggio chiaro alle nuove generazioni: nella ristorazione il talento e l’impegno aprono carriere straordinarie. Lino Enrico Stoppani traccia un bilancio del settore che dal 1970 ha visto raddoppiare le imprese attive, mentre i consumi fuori casa superano i 96 miliardi di euro

L’ascensore sociale della ristorazione: “Dal primo gradino fino alla cima” è la formula che Lino Enrico Stoppani, presidente della Fipe-Confcommercio, propone ai giovani in cerca di prospettive professionali. Un percorso che trasforma il cameriere in imprenditore, dove competenza e dedizione trovano riconoscimento concreto. La federazione ha scelto proprio questo messaggio per celebrare gli ottant’anni di attività, un traguardo festeggiato con un’assemblea pubblica dal titolo significativo “Impresa, bene comune”, arricchita dalla lectio magistralis del professor Giuliano Amato sul valore costituzionale dell’impresa.

Numeri che raccontano una crescita inarrestabile

Le statistiche confermano la vitalità del comparto: dal 1970 a oggi le imprese tra bar e ristoranti sono cresciute del 110 percento, passando da 154mila a oltre 323mila unità. I consumi fuori casa hanno compiuto un balzo ancora più spettacolare, transitando dai 455 milioni di euro del 1970 agli attuali 96 miliardi. Un’espansione che riflette il cambiamento dei costumi sociali e consolida il ruolo della ristorazione come motore economico nazionale.

La sfida del personale tra cultura e incentivi

Stoppani non sottovaluta il nodo critico del reclutamento, riconducendolo a fattori culturali prima ancora che economici. La questione del “senso del lavoro” si intreccia con la necessità di riqualificare competenze e orientare i talenti. Il presidente della Fipe saluta con favore la riforma della filiera tecnico-professionale e gli interventi governativi specifici: dalla detassazione delle mance agli sgravi per il lavoro notturno, fino agli incentivi per lo Staff House che aiutano i lavoratori ad affrontare il problema degli affitti. Cresce inoltre il numero di aziende che riducono gli orari per venire incontro alle esigenze del personale.

Una cena di gala per celebrare l’eccellenza italiana

Il compleanno della federazione si è materializzato in una serata memorabile a Palazzo Colonna, dove grandi chef hanno composto un menu che celebra la tradizione culinaria del Paese. Dalla pizza fritta di Enzo Coccia al risotto mirtilli e porcini dell‘Enoteca Pinchiorri, dall’agnello al sumac di Cristina Bowerman fino al dessert futuristico di Davide Comaschi. Una vetrina che anticipa le speranze legate alla candidatura Unesco della cucina italiana, con il ministro Lollobrigida a ricordare il primo sì ricevuto e l’attesa per il verdetto finale del 10 dicembre.

Highlights:

  • Lino Enrico Stoppani promuove la ristorazione come settore meritocratico che trasforma camerieri in imprenditori attraverso impegno e competenze professionali
  • Dal 1970 le imprese della ristorazione italiana sono raddoppiate, passando da 154mila a 323mila unità tra bar e ristoranti sul territorio nazionale
  • I consumi fuori casa hanno raggiunto quota 96 miliardi di euro nel 2024, partendo dai 455 milioni di euro equivalenti del 1970
  • Il governo interviene con detassazione mance, sgravi per lavoro notturno e incentivi Staff House per affrontare la carenza di personale
  • La riforma della filiera tecnico-professionale scolastica punta a orientare i giovani verso le professioni della ristorazione e dell’accoglienza
  • Palazzo Colonna ha ospitato la cena celebrativa con menu firmato da chef stellati come Coccia, Bowerman, Monco e Comaschi
  • La federazione attende il 10 dicembre per la decisione Unesco sulla candidatura della cucina italiana a patrimonio dell’umanità
  • Cresce il numero di aziende ristorative che riducono gli orari di lavoro per rispondere alle esigenze di work-life balance dei dipendenti
  • L’assemblea “Impresa, bene comune” con Carlo Sangalli e Giuliano Amato ha sottolineato il ruolo sociale ed economico della ristorazione
  • Valentina Picca Bianchi riconfermata presidente del Comitato Impresa Donna della Fipe-Confcommercio per il nuovo mandato associativo
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