Dal 19 al 21 settembre 2025, il comune di Cabras (in provincia di Oristano) celebra il suo prodotto più iconico con 3 giorni di incontri, eventi e degustazioni, pensati per dare agli ospiti la possibilità di conoscere il territorio del Sinis attraverso la storia di una delle sue eccellenze enogastronomiche. Da 142 Restaurant a Milano una ghiotta anteprima…
di Chiara Di Paola
Tre millenni di tradizione in tre giorni: per il quarto anno consecutivo il piccolo Comune di pescatori di Cabra, situato sulla riva sinistra dell’omonimo stagno (uno dei più grandi d’Europa), sarà teatro del Festival della Bottarga, evoluzione della storica sagra paesana che per 19 anni ha raccontato l’eccellenza del territorio della Penisola del Sinis, che insieme all’Isola di Mal di Ventre fa parte dell’Area Marina Protetta di cui proprio Cabras è l’Ente Gestore dal 1997.
Protagonista assoluta sarà la Bottarga di muggine, dal 2025 diventata Presidio Slow Food con la denominazione “Bottarga di muggine e pesca tradizionale dello stagno di Cabras”.
Definita anche l’“Oro del Sinis” è l’erede di una tecnica di lavorazione di origine araba (il termine “bottarga” deriva proprio dall’arabo “batārikh”, che significa “uova di pesce salate”), giunta in Sardegna attraverso i fenici Fenici, che tremila anni fa introdussero nell’isola la tecnica di salatura e conservazione delle uova di pesce. Nel tempo la sua lavorazione si è diffusa, trasformandola nel simbolo identitario della laguna di Cabras, un ecosistema unico situato nella parte settentrionale del golfo di Oristano e costituito da uno stagno (alimentato dal Riu di Mare Foghe e connesso al mare dal canale naturale chiamato Canale Scolmatore) la cui particolare salinità delle acque garantisce alle carni del muggine pescato e ai suoi derivati caratteristiche organolettiche inconfondibili: il colore è più chiaro e il gusto è peculiare, caratterizzato da un sottile equilibrio tra amaro e dolce, molto diverso da quello della bottarga di pesce marino.
Qui dal 1982 operano 10 cooperative di pescatori, riuniti nel Nuovo Consorzio Cooperative Pontis (unico titolare della concessione degli specchi acquei regionali e degli immobili del demanio regionale), che pescano e lavorano il muggine – Bottarga di muggine, Merca di muggine, Pisci affumau (muggine affumicato) – e ne esportano i derivati in tutta Italia.

Una preziosa occasione tra gusto e cultura
Organizzata dal Comune di Cabras con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio, della Fondazione Mont’e Prama, del GAL Sinis, e la collaborazione di Slow Food Terre Oristanesi, dell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis, dell’Istituto alberghiero di Oristano, e dell’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo, la kermesse sarda non vuole essere solo una festa per il palato, ma un ambizioso progetto culturale di promozione del territorio attraverso il dialogo sapori e tradizioni. Un’occasione per dare ai visitatori la possibilità di compiere un viaggio nel cuore della regione, alla scoperta della storia e della cultura del Sinis e della Sardegna, un’isola dalle tradizioni millenarie e con un immenso patrimonio materiale e immateriale ancora in gran parte ignorato. Per questo oltre ai momenti pensati per far conoscere (e degustare) la bottarga, saranno previsti anche laboratori, momenti di dialogo, concerti, mostre tematiche, dimostrazioni delle antiche tecniche artigianali e incontri con i produttori del territorio, che oltre alle pregiate uova di pesce sono custodi di altre eccellenze agroalimentari del Sinis come vino, olio, arance e (inaspettatamente) riso.

Ospiti d’eccellenza ai fornelli
Numerosi gli ospiti che quest’anno si alterneranno ai fuochi per esaltare il patrimonio enogastronomico sardo, utilizzando in modo innovativo i suoi prodotti tipici: tra di essi, Salvatore Camedda, chef cabrarese di nascita, internazionale per attitudine e sardo per passione; Simona Balia, chef del ristorante Racines di Sant’Antioco; Imma Diana, chef e sfoglina di Hostaria Via Aemilia di Cagliari; Ciccio Vitiello, pizzaiolo del Cambia-Menti di Caserta (pizzaiolo dell’anno 2025 e 5° posizione per 50TopPizza). E poi Salvatore Ticca, chef del ristorante Shardana di Nuoro; Giovanni Pilu, chef del ristorante Pilu at Freshwater in Australia; Roberto Paddeu, chef dei ristoranti Frades a Porto Cervo e Milano; Vincenzo Sorvillo, chef del ristorante Amano di Cagliari; il cuoco e imprenditore romano Max Mariola e lo stellato Davide Oldani, del ristorante due stelle Michelin D’O di Cornaredo, nel ruolo di ambassador.


L’anteprima milanese da 142 Restaurant
L’anteprima della tre giorni, con alcune delle eccellenze protagoniste del Festival, durante un pranzo milanese in compagnia del Sindaco di Cabras Andrea Abis e con un menu d’eccezione preparato da Andrea Zazzera, lo chef a capo della brigata di 142 Restaurant, il locale di Sandra Ciciriello in zona Porta Genova. Tra rivisitazioni di piatti già presenti in carta e creazioni ad hoc, lo chef ha portato un po’ di Sardegna nel capoluogo lombardo, trasformando prodotti tipici in ricette giocose e d’avanguardia, perfettamente coerenti con l’anima del ristorante. Qui infatti le migliori materie prime del mercato – acquistate quotidianamente dalla titolare – incontrano lo spirito innovativo e raffinato della cucina, che le trasforma nelle voci di un menù ricco, vario e colorato, adatto a qualsiasi palato o momento della giornata e capace di stupire grazie a preparazioni estremamente tecniche, che tuttavia non nascondono gli ingredienti ma anzi li esaltano rendendoli immediatamente riconoscibili.
Nulla è lasciato al caso, a partire dal nome sull’insegna che è un manifesto di accoglienza e consapevolezza di cosa significa fare buona ristorazione: “1” è lo spazio del locale, caratterizzato da ambienti distinti ma collegati senza soluzione di continuità attorno alla cucina a vista; “4” sono i momenti della giornata per i quali è pensata l’offerta del ristorante (e dell’adiacente laboratorio che permette di realizzare in loco pane, grissini e tutta la pasticceria per le colazioni gourmet) e “2” sono le anime che in un ristorante devono coesistere per offrire l’eccellenza: sala e cucina.


Sandra Ciciriello: deus ex machina di un locale di successo
L’atmosfera vivace ed eclettica rivela tutta la creatività, la consapevolezza e l’entusiasmo della proprietaria, che ha curato personalmente ogni pezzo dell’arredo: dal bancone del bar all’ingresso all’illuminazione, dagli oggetti esposti lungo le pareti alle fotografie che decorano la toilette. Sua è anche la cura della carta dei vini, frutto di un’esperienza maturata negli anni trascorsi alla scoperta di cantine e vigne e di una selezione pensata per dare spazio soprattutto alla viticoltura italiana e ai suoi appassionati (a volte eroici) protagonisti, nonché a realizzare gli abbinamenti migliori e valorizzare le creazioni della cucina.
Sua infine è la cura dell’ospite, fatta di un calore spontanea e di un desiderio non solo di accogliere il commensale a tavola ma di accompagnarlo e guidarlo a vivere una vera e propria esperienza multisensoriale.

Highlights:
Dal 19 al 21 settembre 2025 Cabras celebra l’Oro del Sinis con il Festival della Bottarga: tre giorni di gusto, cultura, incontri e degustazioni.
La Bottarga di muggine di Cabras diventa Presidio Slow Food 2025: un riconoscimento che tutela tradizione, pesca sostenibile e identità locale.
Dalla sagra paesana al Festival della Bottarga: tre millenni di storia rivivono in un evento che fonde sapori, cultura e natura del Sinis.
Tra i protagonisti chef sardi e ospiti d’eccellenza come Davide Oldani e Max Mariola: la bottarga diventa ispirazione per cucine d’autore.
Il Festival della Bottarga non è solo cibo: mostre, concerti, laboratori e artigianato raccontano l’anima di Cabras e della Sardegna millenaria.
Dieci cooperative di pescatori riunite nel Consorzio Pontis custodiscono tradizioni e saperi, esportando la bottarga di Cabras in tutta Italia.
L’anteprima milanese al 142 Restaurant di Sandra Ciciriello ha portato i sapori del Sinis a Porta Genova, con piatti firmati dallo chef Andrea Zazzera.
La kermesse è sostenuta da Regione Sardegna, Fondazione Mont’e Prama e Slow Food: un progetto culturale per valorizzare il Sinis e le sue eccellenze.




