Dal 25 al 27 settembre, dieci cocktail bar milanesi trasformano il Provolone Valpadana DOP in protagonista di un percorso sensoriale unico, dove l’arte della miscelazione incontra la tradizione casearia più autentica. Un evento che celebra il matrimonio perfetto tra innovazione e territorio, cubetto dopo cubetto
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Settembre porta novità gustose. Come un fiume che ritrova il suo corso naturale, “Milano a Cubetti” torna a scorrere tra i banconi più prestigiosi della città. Dopo il successo della prima edizione di maggio, il Consorzio Tutela Provolone Valpadana DOP replica la formula dell’extreme tasting, piantando i semi di un’esperienza che germoglia tra ghiaccio e sapore.
L’iniziativa fiorisce in dieci location d’eccellenza: da Altrimenti Mixology Art nel cuore di Brera fino a Tusa Isola, passando per il raffinato MIO LAB del Park Hyatt. Come rami di un unico albero, questi locali si ramificano per la città, ognuno con la propria personalità ma tutti uniti da un denominatore comune: l’amore per la qualità.


Alchimie liquide in evoluzione
Ogni bartender diventa un botanico. Mattia Ricci e Walter Renna di Altrimenti Mixology Art coltivano il BLOODY SMASH, una rivisitazione moderna del Bloody Mary che sboccia con Pisco Quebranta e basilico fresco, creando un giardino di sapori in perfetta armonia con il Provolone Valpadana DOP Dolce. Il loro PALOMA CALIENTE invece cresce piccante come un peperoncino messicano, sposandosi con la tipologia Piccante del formaggio.
Erik Calati di BULK ha piantato l’ACQUERELLO, un cocktail che scorre come rugiada mattutina: “Il verjus porta una freschezza acidula che bilancia perfettamente la cremosità del provolone dolce”. Le sue parole dipingono un quadro dove i fiori di sambuco e la pesca si intrecciano come liane profumate, creando un ecosistema gustativo in equilibrio perfetto.

Terroir urbano e maestria artigianale
Milano si trasforma in vigna. In zona Città Studi, l’Harp Pub Guinness diventa un rifugio dove Riccardo Corbetta innesta il K COCKTAIL sui rami del Provolone Dolce, mentre il SOUR GRAPES matura come un grappolo d’autunno insieme alla tipologia Piccante.
Alessandro Iacobucci del MIO LAB coltiva invece WHITE ROCKS e DON TACHO come due varietà diverse dello stesso terroir: il primo fresco come una brezza marina, il secondo affumicato come legni di bosco che ardono lentamente. La sua filosofia abbraccia l’equilibrio: freschezza contro cremosità, fumo contro dolcezza, in un dialogo continuo tra opposti che si attraggono.
L’arte della degustazione condivisa
Ogni assaggio diventa scoperta. Come semi che germogliano al primo contatto con la terra, i cubetti di Provolone Valpadana DOP offerti in omaggio fioriscono in bocca rivelando la loro essenza. Il formaggio, nato dalla filatura che crea nastri avvolti su se stessi come spirali di DNA gustativo, porta con sé la storia della Valle Padana e l’expertise dei maestri casari.
La tipologia Dolce, con la sua stagionatura che non supera i tre mesi, si apre come un bocciolo primaverile: delicata, lattea, floreale. La Piccante invece matura come un frutto d’autunno, concentrando in sé mesi di paziente attesa, sviluppando note complesse che ricordano spezie e tostature.

Un bere bene che si rinnova
L’evento radica tradizioni future. Andrea Griggion della Terrazza Gallia orchestra sinfonie gustative dove il RED BEAUTY danza con lamponi chiarificati e Champagne, creando “un bel gioco di texture” che abbraccia la cremosità del Provolone Dolce. Il suo THE GRATEFUL CRANE invece vola alto, portando note floreali di sake Pink Kappa che si posano delicatamente sulla sapidità del Piccante.
Le bartender di Tusa Isola, Amalia Stefania e Norma Galdamez, hanno invece piantato un giardino dedicato alle icone femminili: MARILYN MONROE fiorisce con gin ai sambuchi, mentre FRIDA KAHLO brucia di passione messicana con tequila e mezcal, due anime diverse dello stesso terroir agavaceo.
Un ecosistema di sapori in perfetto equilibrio
La sostenibilità incontra il gusto. Questo progetto affonda le radici nel terreno fertile della Denominazione di Origine Protetta, certificazione che dal 1996 protegge come una serra l’autenticità del Provolone Valpadana. Con oltre 70.000 tonnellate di latte trasformato nel 2023, il Consorzio coltiva un ecosistema che comprende 11 caseifici e circa 700 aziende agricole, una rete capillare che nutre il territorio come un sistema radicolare esteso.
L’iniziativa, sostenuta dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, germoglia da una visione che vede nel cibo e nella miscelazione due forme d’arte complementari, capaci di raccontare storie di territorio e tradizione attraverso ogni sorso e ogni morso.

Highlights
L’evento “Milano a Cubetti” unisce mixology d’eccellenza e tradizione casearia lombarda in un percorso sensoriale che celebra il territorio attraverso abbinamenti innovativi.
Dieci cocktail bar milanesi creano drink d’autore abbinati alle tipologie Dolce e Piccante del Provolone Valpadana DOP, offrendo degustazioni gratuite del formaggio.
I bartender diventano interpreti del territorio, traducendo in cocktail le caratteristiche organolettiche del formaggio attraverso tecniche di miscelazione contemporanee.
Il Provolone Valpadana DOP racconta una storia lunga 150 anni: dalla filatura artigianale alle forme tradizionali, ogni pezzo porta in sé l’expertise della Valle Padana.
Le tipologie Dolce e Piccante si distinguono per caglio utilizzato e stagionatura: da 2-3 mesi la prima, da 3 mesi a oltre un anno la seconda, sviluppando complessità crescenti.
L’iniziativa coinvolge location prestigiose da Brera a Isola, dal Park Hyatt ai bistrot di quartiere, democratizzando l’alta mixology attraverso il territorio.
Il Consorzio Tutela Provolone Valpadana DOP rappresenta un ecosistema di 11 caseifici e 700 aziende agricole che nel 2023 ha prodotto oltre 7.000 tonnellate di eccellenza.
Ogni locale propone anche piatti inediti realizzati con il Provolone Valpadana DOP, ampliando l’esperienza gustativa oltre la dimensione liquida dell’aperitivo milanese.




