La XIX edizione di S.Pellegrino Sapori Ticino si tinge dei colori vibranti del Brasile. Dal 18 settembre al 16 novembre 2025, sei chef stellati verdeoro porteranno nelle più prestigiose location ticinesi l’energia contagiosa di una cucina che va ben oltre stereotipi e clichés. Il festival svelerà un paìs tropical dove la feijoada e la caipirinha sono solo il paravento di una gastronomia d’alto livello, multiculturale e ricca di influenze, estro e creatività
di Massimo Luigi Andreis
Oltre la barriera del preconcetto: come un viaggiatore che scopre tesori nascosti sotto il sole tropicale, Dany Stauffacher, CEO di S.Pellegrino Sapori Ticino, quest’anno ha portato la sua ricerca del Paese da ospitare alla manifestazione enogastronomica che ha creato in Svizzera due decenni or sono, in cartello dal 18 settembre al 16 novembre, per la prima volta oltre l’Atlantico.
Sorrisi e danza (e aerei puntuali, uber in 2 minuti e pulizia… svizzera)
“Come tanti, sono partito alla volta del Brasile con qualche idea precostituita, chiamiamolo pure preconcetto. Ma sono tornato con la sensazione di un Paese non solo sottovalutato ma spesso anche valutato male. Al di là della qualità delle esperienze gastronomiche che ho vissuto in due settimane di viaggi da nord a sud, da est a ovest di una nazione immensa, dove vivono 220 milioni di persone, sono rimasto impressionato da una voglia di fare di tutti quelli che lavorano nel mondo del food, che si è manifestata in due cose che difficilmente scorderò: i sorrisi delle persone e un servizio che somigliava quasi a una danza. Senza contare gli aerei che rispettano gli orari al minuto, gli uber che nelle città arrivano ovunque ti trovi in 2 minuti, la magia delle luci di Copacabana alla sera e del Cristo Redentore che veglia su Rio, la modernità di una megalopoli come San Paolo e la pulizia dico senza tema di smentita svizzera di Curitiba”.
L’entusiasmo che contagia
Insomma, dire entusiasta è poco: durante la conferenza di presentazione della XIX edizione di S.Pellegrino Sapori Ticino, che andrà come sempre in scena in alcune delle più prestigiose location alberghiere e ristorative del Canton Ticino, nel resoconto del suo viaggio esplorativo e nel racconto di cosa sarà la prossima edizione della kemresse, Dany non ha nascosto la sorpresa e l’ammirazione per un popolo che siamo portati per certi aspetti a sottovalutare.
La presentazione è avvenuta nella meravigliosa abitazione milanese dell’ambasciatore Hadil da Rocha-Vianna, console generale a Milano della República Federativa do Brasil, che si è mostrato entusiasta della scelta fatta da Sapori Ticino. Per lui questa rappresenta un’occasione preziosa non solo per far conoscere le prelibatezze della cucina del suo Paese, ma più in generale delle sue immense bellezze, definite come “un patrimonio culturale, paesaggistico, umano” da valorizzare sempre meglio, anche grazie a iniziative come questa.

Un mosaico di sapori dalle radici profonde
Come un carnevale di Rio che esplode in mille colori, il Brasile è un territorio sconfinato caratterizzato da influenze etniche e climi diversi, con un’ampia scelta di ingredienti provenienti dai campi, dalla foresta, dai fiumi e dal mare. Addentrarsi nella sua cucina significa ripercorrere le tappe della sua storia: il Paese ha assorbito una grande quantità di influenze. La storia della sua gastronomia, così come quella del suo popolo, riflette la mescolanza culturale avvenuta nei secoli passati tra indio, africani ed europei.
Il risultato è una delle cucine più interessanti del mondo, un mosaico di sapori e metodi di cottura a metà fra tradizione e innovazione. Il passato si fonde con i contributi più recenti in una proposta culinaria ricchissima di frutta, verdura e pesce, con sapori e profumi contrastanti e inconsueti, basati sulla valorizzazione delle materie prime nazionali, prodotti nativi considerati tra i tesori più preziosi del territorio.

Sei grandi cuochi verdeoro per un festival da sogno
Come danzatori di samba che si esibiscono sul palcoscenico del Carnevale, sei chef porteranno la loro energia contagiosa, il loro calore e la loro creatività nelle location ticinesi. Sarà un viaggio nel nuovo centro della gastronomia sudamericana attraverso le diverse anime del Brasile.
Da Rio de Janeiro arriveranno il bistellato Rafa Costa e Silva dal suo “Lasai” e lo stellato Alberto Landgraf. Da San Paolo giungeranno Ivan Ralston del ristorante “Tuju” con 2 stelle Michelin e 1 stella verde, e Luiz Filipe Souza, 2 stelle Michelin con il suo “Evvai”, tutti inseriti tra i 100 migliori al mondo secondo la classifica “The World’s 50 Best Restaurants”.
Da Curitiba arriverà Manu Buffara, Best Female Chef 2022 World’s 50 Best Restaurant, un’icona sudamericana che racconterà i colori accesi della foresta atlantica brasiliana. Infine, da Manaus, capitale dell’Amazzonia, Felipe Schaedler, riferimento assoluto per i sapori della foresta pluviale.

Una nuova era per la cucina brasiliana
Il Festival sarà testimone e portavoce di una nuova era per la cucina brasiliana, dove ingredienti e cultura alimentare locale diventano protagonisti in una gastronomia all’avanguardia e sofisticata. Questo approccio culinario ha permesso e permetterà sempre più un impatto positivo sul tessuto sociale e ambientale brasiliano, basato su un forte senso di comunità e su un impegno concreto nel ridurre gli sprechi alimentari e nel promuovere ingredienti biologici, spesso provenienti da comunità a basso reddito.
Come foglie di una foresta pluviale che si rigenerano continuamente, tutti gli chef sono partner di diversi produttori biologici con sede nei loro territori, utilizzano prodotti coltivati nei loro orti e forniti da piccoli agricoltori, creano piatti principalmente con verdure, ma anche con prodotti di mare e carne attraverso una rivisitazione creativa che riflette la multiculturalità della Federazione, guidata da un’approfondita ricerca di ingredienti stagionali.
L’impegno sociale: quando le stelle non stanno a guardare
Gli chef protagonisti hanno creato propri istituti di ricerca con un’attenzione particolare alla catena alimentare e a tutti i personaggi che ne fanno parte, valorizzando il commercio equo e solidale e curando l’etica nei rapporti con i produttori e gli ingredienti, per promuovere l’educazione e l’inclusione sociale. Un percorso preciso per la costruzione dell’identità legata alle loro regioni.
Come custodi della biodiversità amazzonica, questi chef rappresentano una generazione di cucinieri che considera la gastronomia uno strumento di trasformazione sociale, ridando vita a quartieri abbandonati e coinvolgendo le comunità locali in un processo di rinascita culturale ed economica.
No borders: gli ambasciatori di una cucina consapevole
Dany Stauffacher ha dunque manifestato apertamente il suo entusiasmo e la sua soddisfazione per essere riuscito a realizzare un’edizione così speciale dell’evento, portando un assaggio del Brasile in territorio ticinese: ancora una volta la gastronomia si dimostra il mezzo ideale per veicolare messaggi diversi e favorire un dialogo culturale che supera ogni barriera geografica.
Il CEO ha raccontato di aver avuto l’opportunità, seppur per un periodo limitato, di visitare gli chef partecipanti e di vivere in prima persona le molteplici sfaccettature del Brasile, immergendosi nei suoi sapori autentici e nella sua vivace palette cromatica. Ha inoltre evidenziato come questi cuochi, veri ambasciatori di una cucina consapevole, riescano a coniugare inventiva e rispetto ambientale, considerando la tutela dell’ecosistema una responsabilità fondamentale di ciascun individuo. Stauffacher ha infine messo in luce il loro impegno nel rivitalizzare zone urbane abbandonate, riuscendo a coinvolgere attivamente le realtà locali in questo processo di rinascita.
Le location d’eccellenza per un ospite eccezionale
A partire da fine settembre questa cultura gastronomica sarà protagonista con cene che si svolgeranno, come sempre, in alcune delle più belle e significative location del Ticino, tra ristoranti e hotel negli angoli più suggestivi del territorio, ospitati dai colleghi ticinesi: Hotel Splendide Royal – Lugano, Grand Hotel Villa Castagnola – Lugano, Villa Principe Leopoldo – Lugano, Casinò Lugano, Swiss Diamond Hotel – Vico Morcote, La Romantica Boutique Hotel – Melide, Hotel Eden Roc – Ascona, Hotel Belvedere – Locarno, Ristorante La Baia – Muralto-Locarno, Seven Toc Toc – Ascona, Ristorante Seven – Lugano, Ristorante Ciani – Lugano, Tenuta Castello di Morcote – Vico Morcote, Moncucchetto – Lugano, Ristorante Meta – Lugano.
Dal Grand Opening al Final Party
Come da tradizione, il Festival inizierà ufficialmente con il Grand Opening presso l’Hotel Splendide Royal a Lugano dedicato agli Chef di Swiss Deluxe Hotels e si chiuderà con il consueto Final Party, per la prima volta nel nuovo La Romantica Boutique Hotel di Melide con alcuni chef delle Grandes Tables Suisses del Ticino.
Non mancheranno le grandi serate oltre Gottardo dedicate al Ticino, nelle strutture storiche di alcuni membri del gruppo Swiss Deluxe Hotels. Quest’anno gli appuntamenti saranno a Lucerna il 21 ottobre al Bürgenstock Resort Lake Lucerne e il 4 novembre nella sede di EHL a Losanna, la prestigiosa Hospitality Business School dove affiatati gruppi di top Chef ticinesi porteranno il loro estro culinario abbinato alle eccellenze enologiche del territorio ticinese.

Le anticipazioni: samba e roulette (non russa!)
Un primo assaggio brasiliano avverrà nella splendida cornice della Tenuta Castello di Morcote con un Dîner au Château a ritmo di samba. Torna anche la serata Lounge al Casinò di Lugano, un momento dedicato principalmente ai giovani con una proposta enogastronomica sempre di alto livello.
Come sempre S.Pellegrino Sapori Ticino ha tante novità nel piatto e anche questa volta ha selezionato tanti nuovi ambasciatori per raccontare bellezze ed eccellenze al mondo, confermandosi come l’evento enogastronomico d’eccellenza tra i più importanti d’Europa che ogni anno porta in diverse location del Ticino alcuni dei nomi più conosciuti e apprezzati della cucina internazionale.
Il Brasile oltre gli stereotipi, e la suadade
Questa edizione rappresenta un’opportunità unica per scoprire un Brasile che va ben oltre calcio e beach volley sulle immense spiagge. Um paìs tropical, anzi, il paìs tropical per antonomasia, dove il 10-15% della popolazione ha origini italiane, dove le influenze giapponesi si mescolano con quelle africane e indigene, dove la foresta amazzonica regala ingredienti unici al mondo e dove una nuova generazione di chef sta ridefinendo l’identità culinaria sudamericana.
Come un popolo che danza al ritmo della própria alegria, il Brasile si prepara a conquistare il Ticino con la sua joie de vivre contagiosa, i suoi sapori autentici e la sua visione sostenibile della gastronomia. Un viaggio che promette di sorprendere e incantare, proprio come ha fatto con Dany Stauffacher durante la sua esplorazione di questa nazione dalle mille anime. Pronti a farvi conquistare dal Brasile anche voi? Purché siate disposti poi a sentirne tutta la mancanza: loro la chiamano saudade…





Highlights
Sei chef stellati dalle diverse anime del Brasile: Da Rio de Janeiro a Manaus, passando per San Paolo e Curitiba, i protagonisti di S.Pellegrino Sapori Ticino 2025 rappresentano l’eccellenza di una cucina che cresce in eleganza e tecnica, tutti inseriti tra i 100 migliori al mondo secondo “The World’s 50 Best Restaurants”.
Manu Buffara, icona della cucina sostenibile: La Best Female Chef 2022 World’s 50 Best Restaurant porterà in Ticino i colori accesi della foresta atlantica brasiliana, rappresentando una generazione di chef impegnati nella trasformazione sociale attraverso la gastronomia.
Una cucina che riflette la multiculturalità: Il mosaico di sapori brasiliano racconta la mescolanza culturale tra indio, africani ed europei, con il 10-15% della popolazione di origini italiane che ha contribuito a plasmare l’identità culinaria del paese.
L’impegno sociale e ambientale: Gli chef brasiliani hanno creato istituti di ricerca per studiare la catena alimentare, valorizzando il commercio equo e solidale e promuovendo l’educazione e l’inclusione sociale nelle loro comunità.
Location d’eccellenza in tutto il Ticino: Dalle prestigiose strutture di Lugano alle perle di Ascona e Locarno, il festival si svolgerà in quindici location tra le più belle e significative del territorio ticinese.
Eventi speciali oltre Gottardo: Le serate dedicate al Ticino si terranno a Lucerna il 21 ottobre al Bürgenstock Resort Lake Lucerne e il 4 novembre nella sede di EHL a Losanna, prestigiosa Hospitality Business School.
Un paese che ha superato ogni aspettativa: Dany Stauffacher racconta di un Brasile efficiente e moderno, con aerei puntuali, servizi impeccabili e una pulizia “svizzera” che ha ribaltato tutti i preconcetti sul paese sudamericano.
Ingredienti unici dalla foresta amazzonica: Felipe Schaedler da Manaus porterà i sapori autentici dell’Amazzonia, valorizzando prodotti nativi considerati tra i tesori più preziosi del territorio brasiliano.
Tradizione e innovazione in perfetto equilibrio: La cucina brasiliana contemporanea fonde il passato con i contributi più recenti, creando piatti ricchissimi di frutta, verdura e pesce con sapori e profumi contrastanti e inconsueti.
Partnership con produttori biologici locali: Tutti gli chef utilizzano prodotti coltivati nei loro orti e forniti da piccoli agricoltori, spesso provenienti da comunità a basso reddito, promuovendo un modello di gastronomia responsabile e sostenibile.




