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Cucina di qualità, una prestigiosa selezione di vini e un design raffinato: nasce così il format di ristorazione Ventisette – vino e cucina, l’ultimo arrivato in casa Iper La grande i, che già nel nome omaggia il fondatore del Gruppo Finiper, Marco Brunelli, pioniere nel mondo della grande distribuzione italiana, amante della tavola e del vino, (incredibilmente) classe 1927.
Il ristorante, dotato di 120 posti a sedere all’interno e 60 all’esterno, si aggiunge agli altri 6 locali targati Iper La grande i presso i CC Fiordaliso di Rozzano (MI) e Monza Maestoso, al Portello (MI), a Lonato (BS) e Seriate (BG). Si tratta di concept di ristorazione unici nel loro genere, caratterizzati dalla valorizzazione di materie prime d’eccellenza, grazie anche a fornitori e partner prestigiosi come Carnitalia e ALMA – La scuola internazionale di cucina italiana.
Ampiezza dell’assortimento, qualità, sostenibilità, convenienza e italianità sono i principi ispiratori a base delle scelte dell’azienda creata nel 1974, una delle più importanti realtà nel panorama nazionale della GDO, tra le poche interamente di proprietà italiana, che oggi conta su 22 punti vendita in 4 regioni. Una azienda che, forte di una storia e di dimensioni consolidate, nel campo dell’offerta f&b ha un obiettivo dichiarato e ambizioso: rendere la qualità accessibile a tutti.

Metti la qualità (e il giusto prezzo) in tavola

Non è un caso dunque che le 120 etichette disponibili presso il ristorante Ventisette, compresa anche un’ampia selezione Grandi Vigne, il marchio creato da Iper La grande i che riunisce i vini d’eccellenza di piccoli produttori italiani, sono proposte ai clienti allo stesso prezzo dello scaffale del punto vendita, e acquistabili in sala rivolgendosi direttamente al sommelier del ristorante. “Quando gli abbiamo questa scelta, era scioccato”, ci racconta tra il serio e il faceto Sergio Bertini, direttore di Iper Arese, che ha ideato e seguito passo passo questo nuovo progetto. “Ma per noi Ventisette rappresenta una vetrina di eccezionale valore, anche per pubblicizzare le 700-800 etichette della nostra cantina e, più in generale, la qualità e l’expertise che abbiamo maturato nella produzione di gran parte della nostra offerta di freschi”. Due caratteristiche che si riflettono anche nel menu del ristorante, che spazia dai crudi di pesce e di carne, marinati e tartare, a primi e secondi sorprendenti fino a tagli di carni di altissima qualità. Pizze sottili e croccanti che esaltano deliziose farciture completano la proposta, a cui si aggiungono ogni settimana due piatti speciali suggeriti dallo chef. Grande attenzione viene dedicata anche al momento dell’aperitivo, per il quale, oltre ai vini al calice, vengono proposti oltre 50 cocktail, da gustare con taglieri e stuzzichini vari di accompagnamento.
Da sempre impegnati a valorizzare le eccellenze italiane dell’enogastronomia tra i nostri scaffali, vogliamo offrire ai clienti di Ventisette una vera e propria esperienza di degustazione, quel connubio tra cibo e vino, sintesi di convivialità che oggi si può vivere anche nella grande distribuzione, grazie all’ottimo rapporto qualità-prezzo che garantiamo: lo scontrino medio attuale si attesta attorno ai 21-22 euro senza grosse differenze tra pranzo e cena”. L’obiettivo ultimo di questo progetto di ristorazione gourmet che ha preso corpo, non senza difficoltà, durante la pandemia, è ambizioso: “Vogliamo ampliare e al contempo elevare l’offerta ristorativa del CENTRO, che con 13-14 milioni di visitatori all’anno era sottodimensionata prima del restyling che si è appena concluso e ha portato ad aggiungere nuovi punti f&b, in primis nella foodcourt”.

Il design

Ventisette stupisce anche per i suoi interni di grande design, progettati dall’architetto Alessandro Ghiringhelli. Tanti gli elementi di interesse, a partire dalla splendida bottigliera che all’ingresso del ristorante incornicia la cucina a vista, e, disponendo ordinatamente ben 975 bottiglie, crea un corridoio espositivo fino alla sala principale. “La bottigliera è una parete curva, in ottone e acciaio brunito, che si ispira ai corridoi voltati delle grandi cantine, dove le bottiglie di vino vengono lasciate sdraiate a maturare”, ha spiegato Ghiringhelli. Per poi aggiungere: “Da Ventisette ho voluto ricreare l’atmosfera rilassata dei salotti newyorkesi, per dare un carattere di contemporaneità internazionale all’ambiente. Il luogo informale e accogliente è caratterizzato da tonalità calde, luci soffuse e dal disegno puntuale degli elementi architettonici.”Le tre parti in cui è organizzato Ventisette – il wine bar interno, la sala ristorante e la terrazza – sono definite da tende sceniche e drappi in metallo con sfumature di colore dall’ottone al brunito, che mantengono la giusta intimità tra i tavoli senza separarli nella sala. “La grande tenda metallica che si alza a partire dalla bottigliera, raccorda il ristorante alla copertura della grande piazza del centro commerciale: è un elemento scenico a soffitto che si apre come in un teatro”, ha concluso l’architetto.

Dalla A alla Z

Iper La grande i si è sempre distinto per la produzione interna di una fetta cospicua dei suoi freschi, che tra il 1998 e il 1999 si è spostata sotto gli occhi del cliente in veri e propri laboratori a vista. Qui ogni giorno vengono impastate e sfornate oltre 20 varietà di pane, preparati croissant, dolci e biscotti, pasta fresca, piatti di gastronomia e pizza. La competenza affinata nelle produzioni e la volontà di creare nuove esperienze di gusto hanno portato in seguito alla creazione di punti di somministrazione dentro gli ipermercati dove poter consumare un numero crescente di pietanze, da insalate e panini, fino a carne e pesce grigliati, pizza cotta in forno a legna, poké, primi e secondi. Questi punti vendita nel tempo sono diventati luoghi conviviali, fino a quando, forte della sua esperienza decennale nel mondo del cibo, Iper ha scelto di superare anche questa frontiera, dando vita al suo primo ristorante. Detto, fatto: nel 2012 presso l’Iper di Lonato viene inaugurata la braceria Musi Lunghi: una scommessa vinta e una realtà di successo alla quale seguono altri ristoranti ideati per inserirsi in modo armonico e arricchire la proposta enogastronomica del territorio. Nascono così il bis di Musi Lunghi da Iper Seriate, la Corte di Monza Maestoso, La Veranda da Iper Lonato, Casa Portello da Iper Portello, Le Terre – Piatti della tradizione da Iper Rozzano e ora, dulcis in fundo, Ventisette – vino e cucina nell’Iper di Arese. Concept diversi sì ma con un comune filo conduttore: la qualità e/ma anche il giusto prezzo firmati Iper.

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