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#ragionevolezzacontroilvirus

l’intervista ad Annabella Pascale, Amministratore Delegato delle Tenuta di Artimino e Vicepresidente del Movimento Turismo Vino Toscana.

Ha pensato a fare qualche attività di formazione in questo periodo con i tuoi dipendenti?

Ogni anno facciamo corsi sul vino con AIS, corsi di Storytelling, di formazione sales and marketing oriented, di inglese. In questo periodo non ne abbiamo fatti perché abbiamo attivato la cassa integrazione.

Ha dovuto prendere delle misure in tal senso?

Abbiamo attivato la cassa integrazione e lo smartworking. La cantina però ha continuato il suo lavoro perché la natura va avanti, abbiamo messo in sicurezza tutti i nostri collaboratori e continuato a curare le vigne e il vino. Una volta riaperta la Tenuta abbiamo sottoposto tutti i nostri collaboratori al test Covid e periodicamente facciamo rifare il test, per salvaguardare la loro salute e quella degli ospiti.

Ha pensato di istituire un servizio di e-commerce aggiuntivo o di potenziarlo per l’azienda vinicola?

Abbiamo potenziato il sito e-commerce già esistente, sia con investimenti di marketing sia con promozioni per gli utenti, ma soprattutto abbiamo fatto un sito ad hoc per il vino slegato dal sito della struttura ricettiva turistica e ristorativa; inoltre abbiamo aperto un account instagram dedicato al vino per focalizzarci su questo topic , pensato e dedicato ai wine lovers. 


Che messaggio vuoi inviare al mondo, considerata anche l’importanza che la clientela internazionale ha sempre avuto per voi?

Agli italiani suggerisco di riscoprire l’orgoglio nazionalista e viaggiare in Italia andando a visitare e fare vacanza nei borghi come Artimino, perle ricche di storia e tradizione. Più in generale al mondo direi che in Italia abbiamo un’attenzione molto alta al tema salute e siamo pronti a ricevere i turisti nel massimo della sicurezza. Noi alla Tenuta mettiamo in atto in modo preciso il protocollo emanato dal Governo, inoltre abbiamo appartamenti che si possono affittare anche su Air B&B che consentono una totale indipendenza grazie alla presenza di cucine attrezzate. La Tenuta è immersa nella natura, in un’area di 700 ettari di colline, vigneti, uliveti e boschi dove il distanziamento è naturale e si possono fare svariate attività in totale libertà come gite in e-bike, passeggiate a cavallo, golf, etc..

Come pensa andrà il settore del turismo, della ristorazione e del vino e quali sono le azioni che il governo dovrebbe fare per aiutare il comparto?

La cassa integrazione è andata bene quando eravamo tutti fermi, tutti i sistemi di copertura dei costi sono stati utili per tutti e tre i settori. Quello che chiediamo ora è che sia potenziato il sistema turismo, con voli e treni che costino poco con collegamenti frequenti e facili tra nord centro e sud. Sarebbe utile fare delle app che facciano sinergia e raccolgano luoghi limitrofi affini per proposta; noi ad esempio abbiamo una Villa Medicea che è Patrimonio Unesco, sarebbe bello che i vari siti patrimonio Umanità fossero valorizzati e promossi con un itinerario.

A giugno abbiamo riaperto e c’è stata una risposta timida, dati alla mano luglio promette una lieve ripresa, speriamo vada sempre meglio, che torni la voglia di viaggiare agli italiani e che tornino i turisti stranieri che sono una grande linfa per questi tre settori che innegabilmente continuano a soffrire molto la situazione.

Quale pensa dei tre sia quello che supererà con maggiore facilità la crisi e quale meno?

Puntiamo molto sul turismo, ristorazione e vino vano a braccetto e li vedo meno reattivi. Se gli italiani sceglieranno il Bel Paese abbiamo buone chance di ripartire.

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