Roner lancia sul mercato un prodotto unico, ricercato, per un’occasione speciale: l’ottantesimo compleanno di Andreas Roner, figlio del fondatore della distilleria e padre della figlia Karin, attuale amministratore. Per coronare i festeggiamenti si è scelto di imbottigliare, in edizione limitata, Caldiff 80 un distillato di mele Gravensteiner che da oltre 17 anni invecchiava nelle barrique gelosamente custodite nelle cantine di famiglia.
Il nome prende ispirazione dalle rovine del castello Caldiff, non lontano dalla sede della distilleria, in un luogo che fin dall’infanzia ha affascinato Andreas.
Il distillato è stato rifinito, per due inverni, nelle botti dell’Alpine Rum R74 per completarne il suo aroma unico. Al naso risulta delicato e ricco
di sfaccettature, con intense note di mele mature intrecciate ai morbidi profumi del legno e sentori che ricordano i Caraibi. È al palato che Caldiff 80 si esprime al massimo con ricche e variegate note fruttate, sentori di prugne secche e uva sultanina. Il tutto sostenuto dai sentori polposi di mela fresca Gravensteiner coltivata nella tenuta di famiglia.
«Da 75 anni – ha dichiarato Andreas Roner – il nostro nome è sinonimo di qualità ed eccellenza. La gente si fida del nostro marchio per l’amore e la dedizione con cui ci dedichiamo al nostro lavoro. I colori del nostro marchio rispecchiano con il Rosso la passione con cui ci dedichiamo all’arte della distillazione, l’Oro invece è elegante e prezioso come i nostri distillati».
Gottfried Roner nel 1946 ebbe l’idea e l’intuizione, ispirate da una grande passione e da un’istintiva vocazione per la qualità del prodotto, di fondare una distilleria. Andreas suo figlio è cresciuto tra gli alambicchi, con la fortuna di avere ereditato il naso eccezionale del padre. Dopo avere iniziato a lavorare in distilleria, al fianco del fratello Günther, a metà degli anni ’60, ha assunto la carica di amministratore delegato e successivamente quella di presidente. Lui e il fratello hanno fatto di Roner quello che è oggi la distilleria più premiata in Italia.
di Giovanna Moldenhauer




